Commercio urbano

Nuova fascia pomeridiana per rilanciare il mercato Campanella a Torino

Venti ambulanti aderiscono alla sperimentazione di sei mesi: il martedì attività dalle 15 alle 19

Nuova fascia pomeridiana per rilanciare il mercato Campanella a Torino

Il Comune di Torino ha approvato un progetto sperimentale per rilanciare il mercato di piazza Campanella, da anni alle prese con una progressiva riduzione degli operatori e della clientela. Il piano prevede l’apertura pomeridiana del martedì, dalle 15 alle 19, a partire dalla fine di ottobre e per almeno sei mesi.

All’iniziativa hanno aderito 20 operatori. L’obiettivo è verificare se una fascia oraria diversa da quella tradizionale possa riportare attenzione e frequentazione in una struttura che oggi utilizza soltanto una parte dei posteggi disponibili. La nuova apertura è pensata in particolare per chi lavora durante la mattina e non riesce a fare la spesa negli orari consueti.

Gli orari del mercato

Le aperture dal lunedì al sabato resteranno confermate dalle 7 alle 14. Il martedì, però, la chiusura mattutina sarà anticipata per consentire le operazioni di pulizia e preparare gli spazi all’attività pomeridiana. La sperimentazione partirà dunque con una modifica limitata a una sola giornata della settimana.

Il mercato Campanella è stato inaugurato nel 1959 e in passato arrivava a ospitare fino a 140 banchi. Negli ultimi anni il numero degli operatori si è drasticamente ridotto. A fronte di 39 posteggi disponibili per ciascuna giornata, oggi risultano occupati soltanto da 3 a 5 concessionari attivi e da non più di 9 spuntisti.

La crisi degli spazi vuoti

La presenza ridotta dei banchi ha contribuito, secondo il Comune, anche al progressivo disaffezionamento dei clienti. Gli spazi vuoti rendono infatti meno attrattiva l’area mercatale e indeboliscono la sua funzione commerciale e sociale. Il progetto approvato punta quindi a intervenire sia sugli orari sia sulla capacità del mercato di tornare a essere un punto di riferimento per il quartiere.

L’assessore Paolo Chiavarino ha spiegato che la scelta nasce dalla necessità di rafforzare la funzione economica e sociale della struttura. La fascia pomeridiana consentirà di valutare concretamente se una diversa organizzazione delle aperture possa favorire il ritorno dei consumatori e un maggiore utilizzo dei 39 posteggi disponibili.