Sintonia familiare

Madre e figlia ai Mondiali di beach sprint a Qingdao

Due generazioni rappresenteranno il Sudafrica in categorie differenti, conciliando preparazione, scuola e impegni domestici.

Madre e figlia ai Mondiali di beach sprint a Qingdao

Violante Lama, 45 anni, e la figlia Demetra Sofia Boschi, 15, vivono a Torino e saranno entrambe in gara ai Mondiali di beach sprint di Qingdao, in Cina. Le due atlete gareggeranno con i colori del Sudafrica, ma in categorie diverse: Violante tra le senior, Demetra nella categoria under 19. A unirle non c’è soltanto la parentela, ma anche una disciplina che richiede coordinazione, resistenza e capacità di affrontare insieme le difficoltà.

Il beach sprint combina una corsa sulla sabbia con una prova in barca tra le onde. È una specialità destinata a entrare nel programma olimpico di Los Angeles 2028 e nella quale madre e figlia si sono avvicinate in momenti differenti. Entrambe sono tesserate per la DiBi Rowing Club di Varese e hanno il passaporto sudafricano.

Il ritorno all’attività dopo i figli

Violante ha cominciato a remare a 12 anni, interrompendo l’attività intorno ai vent’anni. Dopo la nascita dei figli ha ripreso quasi per gioco, fino a scoprire il beach sprint nel 2020. Nel 2023 è entrata in contatto con la nazionale sudafricana, che l’ha invitata ai trials. Per tre anni consecutivi ha vinto le selezioni per rappresentare il Paese. Nata in Italia da madre sudafricana e padre italiano, ha conquistato anche due titoli italiani, tornando a competere nella categoria senior.

La preparazione sportiva si intreccia con una quotidianità complessa. Il marito di Violante è rimasto a Baku e lei deve gestire da sola i due figli, conciliando allenamenti e responsabilità familiari. Anche Jacopo, 13 anni, pratica sport, giocando a calcio. La partecipazione ai Mondiali richiede quindi un’organizzazione costante dentro e fuori dall’acqua.

La qualificazione conquistata a 15 anni

Demetra, studentessa al secondo anno del liceo linguistico europeo a indirizzo Cambridge dello Spinelli di Torino, ha iniziato il canottaggio quasi per caso. Dopo aver nuotato fin da piccola, quest’anno ha deciso di cimentarsi nella nuova disciplina. A Barletta è arrivata tra le prime quattro, risultato che le ha permesso di conquistare il pass per la rassegna iridata. Sarà la più giovane della spedizione e gareggerà insieme a una compagna di 18 anni.

Il rapporto con la madre rappresenta un elemento importante anche durante gli allenamenti. Le due hanno avuto poco tempo per provare insieme, ma sono riuscite a trovare rapidamente il ritmo. Violante racconta che spesso basta uno sguardo per capire lo stato d’animo della figlia, anche nelle condizioni più difficili. Demetra considera invece rassicurante la presenza della madre, forte della sua esperienza e capace di riconoscere il momento giusto per intervenire.

Conciliare sport, scuola e amicizie non è semplice, soprattutto per una ragazza di 15 anni. Demetra spiega però di riuscire a sostenere l’impegno perché il beach sprint le piace e le ha permesso di conoscere meglio se stessa, scoprendo risorse utili nei momenti più complicati.

A Qingdao madre e figlia inseguiranno obiettivi diversi, ma condivideranno la stessa esperienza internazionale. Per Violante il Mondiale è già un traguardo speciale, anche perché potrà accompagnare Demetra nella competizione sia da atleta sia da allenatrice. La ragazza, invece, guarda anche al sogno olimpico. In barca, al di là della differenza d’età, il loro punto di forza resta l’intesa costruita tra allenamenti e vita quotidiana.