La nuova biblioteca centrale di Torino è stata completata. Ad annunciarlo è il sindaco Stefano Lo Russo, indicando in Torino Esposizioni la sede della struttura destinata a diventare il principale punto di riferimento cittadino per la consultazione e la gestione dei documenti.
L’apertura al pubblico è prevista per l’11 dicembre. Il progetto, tuttavia, raggiungerà la sua configurazione definitiva nella primavera del 2027, quando negli spazi della biblioteca troveranno posto circa un milione e centomila documenti.
Le dotazioni della struttura
La biblioteca disporrà anche di strumenti dedicati alla digitalizzazione di libri e documenti. Tra le attrezzature previste figurano inoltre nuovi lettori di microfilm, pensati per consentire la consultazione e la gestione di materiali conservati su supporti specifici.
Un ruolo centrale sarà svolto dall’infrastruttura Rfid, che permetterà di semplificare le procedure legate ai prestiti e alle restituzioni. La tecnologia sarà affiancata da oltre venti postazioni per l’autoprestito, attraverso le quali gli utenti potranno registrare autonomamente i documenti presi.
Prestiti e restituzioni automatizzati
Tra i servizi previsti c’è anche una buca intelligente. Il sistema riconoscerà i materiali inseriti e ne registrerà automaticamente la restituzione, riducendo le operazioni manuali necessarie per la gestione dei documenti.
Il completamento annunciato dal Comune segna quindi il passaggio alla fase di apertura e di progressivo allestimento della nuova sede. Il patrimonio complessivo, insieme alle dotazioni tecnologiche, sarà disponibile secondo il calendario indicato dall’amministrazione cittadina, con l’avvio dell’accesso pubblico fissato per dicembre e la conclusione della sistemazione dei documenti nella primavera dell’anno successivo.