Lo storico Tuxedo di via Belfiore 8, simbolo della vita notturna torinese, si prepara a una nuova fase. Il club è stato acquisito da Umberto Benappi, che lo trasformerà nella nuova sede della propria galleria d’arte, con apertura prevista nel 2027. Prima dell’avvio dei lavori, gli ambienti riapriranno però senza interventi di ristrutturazione, mantenendo l’aspetto da cantiere e le tracce della storia del locale.
Dal 29 ottobre al 1° novembre è in programma Join me in the Underground, una rassegna articolata in quattro giornate e tre serate. L’iniziativa porterà negli spazi del club opere, musica, letteratura, teatro e cinema, con l’obiettivo di far dialogare linguaggi diversi e trasformare il luogo in un punto di incontro culturale.
La collettiva e il programma serale
L’apertura della collettiva è fissata per giovedì 29 ottobre alle 21. Il percorso riunirà opere legate all’Arte Povera, con lavori di Jannis Kounellis e Michelangelo Pistoletto, fotografie di Paolo Pellegrin e opere della Scuola di San Lorenzo. Il progetto si confronterà con la memoria del Tuxedo e con l’ispirazione dell’Evergreen Review di New York.
Il programma proseguirà con i listening party serali, in calendario dalle 21 alle 24. Giovedì saranno protagonisti Tiziano Lamberti e Luca Ruggeri; venerdì toccherà ad Alberto Campo e Roberto Spallacci, mentre il 31 ottobre sono attesi Mixo e Luca Ruggeri. Sabato 31 ottobre, alle 18, è prevista una sessione di gioco con le carte d’artista di Francesco Clemente, curate da Bartolomeo Pietromarchi. Alle 21.30 seguirà una performance sonora per quattro battiti di Marzio Zorio.
Un luogo tra memoria e trasformazione
La rassegna si concluderà domenica 1° novembre con un book rave firmato dallo scrittore Enrico Remmert, autore di racconti dedicati alle notti torinesi, e dalla dj Giusi Brunetti. La programmazione culturale è curata da Giorgia Zerboni. Durante il venerdì, il sabato e la domenica della settimana dell’arte saranno inoltre organizzate colazioni in galleria con Tag Coffee Breakfast.
Nato negli anni Settanta e diventato noto soprattutto tra gli anni Ottanta e Novanta, il Tuxedo è stato un riferimento per la scena creativa e musicale della città. La nuova destinazione conserverà lo spirito del locale, orientandolo verso l’arte contemporanea, la sperimentazione e la produzione culturale. L’allestimento temporaneo è realizzato con il contributo di Luxemburg e Compagnia dei Caraibi per il cocktail bar; il progetto è curato da Kirkby e Abito Interior Design, con illuminazione di Traiano Luci.
L’ingresso alla rassegna è libero, ma è necessaria la registrazione. Per Benappi, l’iniziativa vuole superare la semplice nostalgia del vecchio club e mettere in relazione la memoria del luogo con nuove forme di partecipazione e con le generazioni più giovani.