Decine di universitari hanno bloccato per alcune ore il passaggio in via Madama Cristina, all’angolo con corso Raffaello, davanti alla sede dell’Edisu, l’Ente regionale per il diritto allo studio. La protesta è stata organizzata per chiedere un incontro con i responsabili dell’ente dopo tre giorni di mobilitazione legati alla riorganizzazione delle assegnazioni nelle residenze universitarie.
Gli studenti si sono posizionati in mezzo alla strada, provocando il blocco temporaneo della circolazione. Il traffico è stato deviato con l’intervento dei vigili. Al centro della manifestazione la richiesta di aprire un tavolo di confronto sui criteri utilizzati per assegnare gli alloggi e sulle conseguenze delle decisioni adottate nei giorni scorsi.
Il trasferimento degli universitari
Secondo quanto ricostruito dai collettivi Studenti indipendenti e Cambiare rotta, sarebbero circa un centinaio gli universitari trasferiti giovedì in residenze lontane dai campus. Tra le località indicate figurano Orbassano, Moncalieri e Grugliasco. Gli studenti sostengono di essere stati spostati nonostante punteggi elevati in graduatoria, elemento che ha alimentato la contestazione.
Alla base dei cambiamenti ci sarebbe l’introduzione, da parte di Edisu, di un criterio di equilibrio tra studenti dell’Unione europea ed extra Ue all’interno delle residenze. La modifica avrebbe inciso sulla distribuzione degli assegnatari, determinando il trasferimento di alcuni universitari verso strutture più distanti dalle sedi dei corsi.
La richiesta di chiarimenti
I collettivi contestano la nuova impostazione e chiedono che l’ente chiarisca il regolamento, ritiri la modifica e garantisca a tutti una sistemazione adeguata. «Questo non è diritto allo studio» è la posizione espressa dagli studenti, che chiedono di discutere non soltanto i singoli casi, ma anche i criteri generali applicati per l’assegnazione degli alloggi.
Edisu ha aperto alla possibilità di esaminare le situazioni individuali, nel caso in cui si siano verificati errori nelle assegnazioni. Per gli universitari, tuttavia, la verifica dei singoli casi non è sufficiente: l’obiettivo della protesta resta l’apertura di un confronto complessivo sulle regole e sugli effetti prodotti dalla loro applicazione.