I Perturbazione tornano al formato discografico con Risuona, album composto da dieci reinterpretazioni di brani del rock e del pop anglosassone, tradotti in italiano e arrangiati nuovamente. La band, nata a Rivoli nel 1988, presenterà il lavoro lunedì 12 alle 21 al Circolo dei Lettori, in un incontro con la giornalista e conduttrice radiofonica Natalia Ceravolo. Durante la serata sono previste anche alcune esecuzioni acustiche.
Portavoce del gruppo è il cantante Tommaso Cerasuolo, 54 anni. Il progetto comprende, tra gli altri, Quello che non ho più, libera interpretazione di Only You degli Yazoo, e Conseguenza, rilettura di Consequence dei The Notwist. Il disco arriva dopo un lungo percorso di lavoro sulle canzoni che hanno accompagnato la storia personale e artistica dei componenti della band.
Un lavoro costruito nel tempo
Cerasuolo ha spiegato che i Perturbazione traducono verso dopo verso brani scelti da almeno 25 anni. Nel corso del tempo il gruppo ha accantonato numerosi esperimenti: per ciascuna delle dieci canzoni pubblicate, racconta il cantante, ne sono state cestinate quattro o cinque. L’obiettivo non era confrontarsi con le versioni originali, ma individuare nei pezzi una dimensione riconoscibile e vicina alla sensibilità della band.
Risuona è collegato anche a Disamore, l’album uscito durante la pandemia e incentrato sul tema dell’assenza, legata alla fine di una relazione o alla perdita di una persona cara. Secondo Cerasuolo, molte delle nuove canzoni si muovono attorno allo stesso sentimento e alla necessità di imparare a conviverci, invece di rimuoverlo.
Musica, lavoro e impegno sociale
La scelta di non puntare su grandi successi internazionali nasce anche dalla difficoltà di competere con gli originali. Il cantante ha ricordato come negli anni Sessanta fosse più comune tradurre in italiano canzoni straniere ancora poco conosciute nel Paese, mentre oggi il confronto con brani celebri sarebbe inevitabile. Il gruppo continua inoltre a vivere la musica come un’attività artigianale: tutti i componenti hanno altri mestieri, spesso legati al settore.
Cerasuolo si occupa di espressione artistica e sociale; tra gli altri membri della band ci sono un giornalista e un fonico. Le prove serali, ha osservato, risultano più faticose anche per la presenza degli impegni familiari: complessivamente i quattro componenti hanno sei figli. Sul rapporto tra musica, guerra e discriminazioni, il cantante ha detto di preferire un impegno concreto attraverso campagne solidali, eventi di beneficenza e progetti sociali, più che proclami dal palco.
Dopo l’uscita dell’album, il gruppo prevede una tournée tra gennaio e marzo 2027. Il calendario sarà preceduto da una data zero fissata per 7 novembre a Saluzzo.