Sguardi americani

Jessica Lange fotografa, a Torino duecento scatti in mostra

Otto sezioni ripercorrono trent’anni di ricerca tra paesaggi e figure umane, dal Messico alla Scozia.

Jessica Lange fotografa, a Torino duecento scatti in mostra

Ai Musei Reali di Torino arriva Jessica Lange in una veste diversa da quella con cui il pubblico l’ha conosciuta. L’attrice statunitense, vincitrice di due premi Oscar e nota anche per la partecipazione alla serie televisiva American Horror Story, presenta la sua attività fotografica con la prima mondiale di Still Image, in programma dal 7 ottobre al 7 febbraio 2027.

Trent’anni di ricerca

La mostra, prodotta da Ares in collaborazione con i Musei Reali, riunisce duecento fotografie, in gran parte inedite in Italia. Le opere sono organizzate in otto sezioni tematiche e ripercorrono circa trent’anni di lavoro. La fotografia, praticata da Lange lontano dai riflettori, diventa così uno spazio di osservazione distinto dalla sua carriera cinematografica: al centro non c’è più chi guarda attraverso l’obiettivo, ma ciò che l’obiettivo riesce a restituire.

Gli scatti sono tutti in bianco e nero. Lange ha spiegato di non aver mai fotografato in digitale né a colori, scegliendo una tecnica coerente con il carattere essenziale e raccolto della sua ricerca. I luoghi ritratti comprendono gli Stati Uniti, il Messico, la Scozia e l’Etiopia. Paesaggi abbandonati, ruderi, strade vuote e fattorie segnate dal tempo compongono un racconto sospeso, nel quale l’autrice osserva le tracce di vite e presenze passate.

Paesaggi e persone

Accanto agli spazi deserti compaiono le persone e i gesti della quotidianità. Tra le immagini sono presenti donne con i loro bambini, due anziane sedute a parlare su una panchina e una coppia distesa su un prato. Sono scene che, secondo Lange, nascono da una risposta emotiva a ciò che incontra durante i suoi viaggi e dal desiderio di immaginare la vita che ha preceduto ciò che vede.

Il percorso propone quindi uno sguardo intimo e malinconico sul mondo contemporaneo, costruito attraverso luoghi e figure umane. La direttrice dei Musei Reali, Paola D’Agostino, ha sottolineato il rapporto tra la fotografia contemporanea e la memoria conservata nelle collezioni dell’istituzione, indicando nella mostra un invito a riflettere sul valore dello sguardo e della presenza.

Il programma collegato all’esposizione comprende anche un ciclo di incontri al Circolo dei lettori e una proiezione al Cinema Massimo. L’appuntamento ai Musei Reali porta così in Italia una parte significativa della produzione fotografica di Jessica Lange, offrendo al pubblico opere che, per la maggior parte, non erano state finora presentate nel Paese.