Dal 22 al 25 ottobre torna il Festival Internazionale dell’Economia, giunto alla quinta edizione. La manifestazione, curata da Editori Laterza e dal Collegio Carlo Alberto – Torino Local Committee, sarà dedicata al tema Salvare lo Stato sociale e affronterà le trasformazioni del welfare, oggi sottoposto a pressioni economiche e sociali.
Il programma prevede oltre 130 appuntamenti distribuiti nell’arco di quattro giorni, con incontri e discussioni sul ruolo dello Stato sociale, sui suoi valori fondanti e sulle prospettive di riforma. Tra gli obiettivi dell’iniziativa ci sono l’analisi delle politiche di protezione, la riduzione delle disuguaglianze, la sicurezza sociale e la costruzione di un modello capace di coniugare sostenibilità e partecipazione al mercato del lavoro.
Economisti e personalità internazionali
Tra gli ospiti figurano i Premi Nobel per l’Economia Philippe Aghion, David Card, Joel Mokyr, James A. Robinson, Alvin Roth e Michael Spence. Al festival parteciperanno inoltre studiosi come Alan Auerbach, François Bourguignon, Pierre Cahuc, Bea Cantillon, John Cochrane, Maurizio Ferrera, Matthew Gentzkow, Gordon Hanson, Hilary Hoynes, Branko Milanović, Magne Mogstad, Maurice Obstfeld, Fiona Scott Morton, Guido Tabellini, Philippe Van Parijs e Luigi Zingales.
Nel programma sono presenti anche numerose personalità italiane e internazionali attive in ambiti diversi dall’economia. Tra i nomi annunciati ci sono Marco Cappato, Gianrico Carofiglio, don Luigi Ciotti, Piero Cipollone, Carlo Cottarelli, Raffaele Fitto, Elsa Fornero, Sara Gama, Paolo Giordano, Gian Maria Gros-Pietro, Matteo Maggiori, Franca Maino, Pier Carlo Padoan, Nando Pagnoncelli, Luca Pancalli, Fabio Panetta, Antonio Patuelli, Giuseppe Remuzzi, Cecilia Sala, Chiara Saraceno, Ignazio Visco e Vera Gheno.
Il confronto sullo Stato sociale
Il direttore scientifico Tito Boeri ha indicato nel welfare state un elemento distintivo dell’identità europea, sottolineando la sua funzione di protezione dai rischi, contrasto alla povertà e contenimento delle disuguaglianze. Secondo Boeri, le sfide attuali rendono necessario difendere e riformare lo Stato sociale, anche attraverso l’analisi degli esperimenti realizzati in diversi Paesi.
La manifestazione punta a mettere in dialogo ricerca, politica e società civile, coinvolgendo esperti di economia, storia, sociologia, diritto e demografia. Il programma completo sarà disponibile sul sito ufficiale del festival a partire dal 15 settembre. La Stampa, Rai Radio 1, Rai Radio 3 e Rai News 24 sono indicati come media partner dell’iniziativa, inserita nell’ambito di Torino Futura.
La quinta edizione prevede inoltre un gemellaggio con Jéco – Les Journées de l’Économie, festival nato a Lione nel 2008 e dedicato alla divulgazione economica. Il Torino Local Committee riunisce Regione Piemonte, Città di Torino, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione Crt, Università degli Studi di Torino, Politecnico di Torino, Camera di Commercio di Torino, Unioncamere Piemonte, Unione Industriali Torino e Legacoop.
Per gli organizzatori, il tema scelto assume particolare rilievo in un contesto segnato da tensioni sociali, differenze nei redditi e divari territoriali nell’accesso ai servizi. Il riferimento riguarda anche le caratteristiche del territorio torinese, segnato dall’invecchiamento della popolazione e da flussi migratori significativi.