Fuochi d’artificio durante la notte e condizioni di incuria durante il giorno. È quanto denuncia sui social, attraverso un video e alcune fotografie, Patrizia Alessi, consigliera di circoscrizione di Fratelli d’Italia. Al centro della segnalazione c’è il giardino Madre Teresa di Calcutta, nel quartiere Aurora di Torino, a poca distanza dalla sede della Circoscrizione 7.
Lo spettacolo pirotecnico nella notte
Nel filmato, realizzato nella tarda serata di giovedì 20 agosto, si vede un’esplosione di fuochi d’artificio all’interno dell’area. La consigliera sottolinea che il giardino si trova entro i confini della cosiddetta zona rossa ed è considerato uno dei luoghi cittadini sottoposti a vigilanza rafforzata, anche attraverso sistemi di videosorveglianza.
Alessi chiede quindi se le registrazioni delle telecamere siano state controllate per individuare i responsabili dell’episodio, definito come un comportamento in grado di disturbare la tranquillità del luogo. La segnalazione non riferisce di provvedimenti già adottati né di persone identificate in relazione all’accensione dei fuochi.
Le criticità segnalate di giorno
Secondo la consigliera, i problemi non si limiterebbero alle ore notturne. Nell’area giochi per bambini sarebbe ancora presente un albero caduto da tempo, ormai secco e non rimosso. Alessi denuncia inoltre un utilizzo diverso dello spazio rispetto alla sua funzione originaria: durante la notte, l’area diventerebbe un punto di ricovero, con effetti visibili anche nelle ore diurne.
Tra gli elementi indicati nella denuncia figurano rifiuti abbandonati e vestiti stesi sulla cancellata, davanti ad alcuni camper. La consigliera descrive inoltre, in prossimità dell’ingresso da corso Giulio Cesare, la presenza di odori che attribuisce a cannabis e crack e parla di presunte attività di spaccio e di frequenti risse. Si tratta di rilievi contenuti nella sua denuncia social e non di fatti accertati nel testo.
Nella parte conclusiva del suo intervento, Alessi collega le condizioni del giardino al tema della sicurezza e della gestione degli spazi pubblici. La consigliera contesta le risorse destinate a progettazioni che, a suo giudizio, non avrebbero risolto le criticità e chiede di verificare chi frequenti quotidianamente l’area e se le persone che vi sostano dispongano di regolari contratti di residenza. Per Alessi, senza un intervento su questi aspetti sarebbe difficile individuare una soluzione efficace.