Una nuova campagna di phishing sta raggiungendo le caselle di posta elettronica di diversi genitori torinesi. Il messaggio si presenta come un avviso di pagamento legato all’iscrizione scolastica e invita il destinatario a versare una somma attraverso un pulsante collegato, almeno in apparenza, al sistema pagoPA. Si tratta invece di un tentativo di truffa telematica messo in atto da ignoti.
L’email utilizza una formulazione studiata per apparire credibile: dopo l’apertura con la dicitura Avviso di pagamento, comunica che sarebbe stato emesso un documento a nome del destinatario e indica un importo in euro. La causale fa riferimento alla tassa iscrizione 2026, collegandosi al prossimo ritorno degli studenti nelle aule. In chiusura compare l’invito a cliccare sul tasto paga con pagoPA per completare l’operazione.
Come individuare il messaggio falso
La grafica, i colori, i loghi e la struttura complessiva della comunicazione possono trarre in inganno. Il primo controllo riguarda l’indirizzo del mittente: va letto per intero, prestando particolare attenzione al dominio e all’estensione. Se non coincide con quello ufficiale dell’ente indicato nella comunicazione, è necessario interrompere la procedura e non aprire eventuali collegamenti.
Un secondo elemento da verificare è l’identità dell’ente creditore. Il soggetto indicato come destinatario del pagamento deve corrispondere in modo preciso al mittente e all’operazione richiesta. Anche una differenza apparentemente minima può rappresentare un campanello d’allarme, soprattutto quando la richiesta arriva senza che la famiglia abbia ricevuto comunicazioni analoghe attraverso i canali istituzionali.
Il controllo sui canali ufficiali
La terza verifica consiste nel confrontare la richiesta con le informazioni disponibili sui siti e sulle applicazioni ufficiali. Per i servizi scolastici, gli eventuali pagamenti dovrebbero risultare nella relativa sezione pagamenti, accessibile con le credenziali previste. Se l’avviso ricevuto via posta elettronica non compare nei canali istituzionali, è opportuno non procedere e non fornire dati personali o bancari.
L’assessore alla Sicurezza di Torino, Marco Porcedda, ha richiamato l’attenzione dei cittadini sul rischio, ricordando che chi invia queste comunicazioni continua a operare anche durante il periodo delle vacanze. Il suggerimento rivolto ai destinatari è di dedicare qualche minuto ai controlli prima di effettuare qualsiasi versamento: una verifica in più può evitare la perdita di decine, centinaia o migliaia di euro.