Giustizia stradale

Due imputati per la morte di Giorgia Marino: udienza rinviata

Contestati omicidio colposo e sosta irregolare; prossima tappa il 2 novembre.

Due imputati per la morte di Giorgia Marino: udienza rinviata

È iniziata l’8 settembre l’udienza preliminare per la morte di Giorgia Marino, la 26enne deceduta dopo un incidente stradale avvenuto a Torino. La giovane, dipendente del centro Amazon di Grugliasco, era alla guida di una moto Benelli TRK quando è rimasta coinvolta nello schianto in piazza Cattaneo.

Il sinistro si era verificato il 30 maggio 2025. Secondo la ricostruzione contestata dalla Procura, la motociclista si era scontrata con un’auto impegnata in una svolta a sinistra. Dopo l’impatto era stata sbalzata contro alcuni veicoli parcheggiati, tra cui una vettura lasciata in divieto di sosta sullo spartitraffico centrale.

Le accuse ai due conducenti

Marino aveva riportato fratture al bacino, alle costole, alle ginocchia e alle scapole, oltre a una perforazione polmonare, alla lacerazione della milza e a lesioni ai reni. Ricoverata in gravi condizioni, è morta in ospedale l’8 giugno 2025. Il sostituto procuratore Valerio Longi contesta a entrambi gli imputati l’ipotesi di omicidio colposo.

Al conducente dell’auto che stava svoltando a sinistra viene attribuita la possibile mancata precedenza. L’uomo, difeso dall’avvocato Gino Obert, ha avviato le trattative per il patteggiamento. Il proprietario della vettura contro cui la motociclista è finita dopo il primo impatto, assistito dall’avvocato Andrea Cagliero, ha invece chiesto di essere giudicato con rito abbreviato. L’accusa sostiene che il veicolo fosse stato lasciato in una posizione in cui nessuna auto avrebbe potuto sostare.

Risarcimenti e prossima udienza

Non risultano foto o filmati dell’incidente. Sul fronte dei risarcimenti, finora l’assicurazione del conducente impegnato nella svolta ha riconosciuto ai familiari della vittima una somma accettata come acconto di un importo maggiore, che la famiglia ritiene dovuto. I parenti di Marino sono assistiti dall’avvocato Alessandro Dimauro.

L’udienza è stata rinviata al 2 novembre. In quella sede dovrebbero essere definiti anche i dettagli dell’accordo per il patteggiamento, il procedimento che consente di concordare con il pubblico ministero una pena ridotta senza arrivare al dibattimento ordinario. Restano quindi da definire i percorsi processuali dei due imputati e gli ulteriori aspetti legati ai risarcimenti.