Scenari strategici

Vitale: la fusione degli aeroporti può rafforzare il Piemonte

Il presidente dell’ente provinciale valuta il possibile riassetto e commenta l’aumento degli arrivi in montagna e nel capoluogo.

Vitale: la fusione degli aeroporti può rafforzare il Piemonte

Maurizio Juni Vitale, ideatore del Kappa FuturFestival e presidente di Turismo Torino e Provincia dal luglio 2020, considera possibile e strategica l’aggregazione tra Sagat e Sea. La prima società gestisce l’aeroporto di Torino Caselle, mentre la seconda controlla gli scali milanesi di Linate e Malpensa. Secondo Vitale, la qualità della governance resta importante, ma a incidere maggiormente sono la competitività internazionale e la capacità di gestione.

Il ragionamento si inserisce nel quadro della possibile fusione tra le società aeroportuali. Attualmente Regione Piemonte e Comune di Torino non detengono quote in Sagat, dopo il processo di privatizzazione delle infrastrutture. Per Vitale, le aggregazioni tra operatori privati sono una conseguenza di un percorso avviato da tempo. L’eventuale integrazione con gli aeroporti milanesi, però, non determinerebbe necessariamente un ridimensionamento dello scalo piemontese: i tre aeroporti, a suo giudizio, potrebbero avere orientamenti strategici complementari e rafforzare la capacità del territorio di attrarre collegamenti e visitatori.

La crescita dei flussi turistici

Il presidente di Turismo Torino collega anche all’offerta del territorio l’andamento positivo registrato dal turismo piemontese. Nel mese di luglio, secondo i dati citati nell’intervista, la regione ha guidato la crescita del turismo italiano con un incremento del 9,9 per cento degli arrivi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Vitale attribuisce il risultato alla valorizzazione promossa dalla Regione e alla professionalità degli imprenditori, oltre che alla varietà morfologica del territorio e ai collegamenti con l’Europa.

La stagione estiva 2026 ha visto una crescita del turismo montano in Italia, ma le montagne piemontesi, in particolare l’Alta Val Susa, avrebbero avuto un ruolo trainante. Le permanenze risultano più articolate e mediamente più lunghe. Il mercato italiano resta prevalente, con visitatori soprattutto da Piemonte, Lombardia e Liguria. Tra i mercati esteri, invece, emergono Francia, Spagna, Germania e Paesi Bassi.

L’offerta comprende percorsi escursionistici per famiglie, parchi avventura, rifugi e itinerari off road per la mountain bike. Anche il capoluogo registra un aumento delle presenze internazionali nei mesi di luglio e agosto, con la Francia al primo posto per arrivi, seguita da Paesi Bassi e Spagna. Vitale esclude tuttavia il rischio di una saturazione paragonabile a quella di Roma, Firenze o Venezia, indicando nella diversificazione dell’offerta il principale strumento per distribuire i flussi.

Congressi e servizi

Tra i possibili ambiti di sviluppo viene indicato il settore fieristico e congressuale, anche in relazione al previsto acquisto del Lingotto da parte della Camera di Commercio. Per Vitale, esistono ancora ampi margini di crescita. Restano però necessarie ulteriori iniziative sul fronte degli investimenti, della promozione e dell’accoglienza.

Il mandato di Vitale alla guida di Turismo Torino è stato prorogato. Sul tema della retribuzione dei manager, il presidente precisa di non avere mai percepito compensi e sostiene che le figure dotate di adeguate competenze debbano essere remunerate. Al termine del suo incarico, afferma, lascerà un ente più solido patrimonialmente e più radicato sul territorio.