Il sindaco di Torino Stefano Lo Russo ha condannato con fermezza gli episodi di violenza avvenuti durante le proteste di sabato, esprimendo solidarietà alle forze dell’ordine, alle persone coinvolte e ai commercianti. Nel corso delle comunicazioni rese al Consiglio comunale il 26 ottobre, il primo cittadino ha però invitato a non ignorare le ragioni sociali alla base della mobilitazione, richiamando le difficoltà affrontate da giovani, studenti e lavoratori.
Le richieste rivolte al governo
Lo Russo ha definito le manifestazioni una mobilitazione capace di porre interrogativi sul futuro della società. Secondo il sindaco, la politica deve affrontare il costo della vita, l’aumento delle spese per energia e trasporti, la stagnazione dei salari e le difficoltà di accesso al lavoro e alla casa. Da Palazzo Civico ha quindi rilanciato la proposta di un Piano Marshall per le nuove generazioni, con il coinvolgimento coordinato di governo, Regioni e Comuni.
Nel suo intervento ha citato alcuni indicatori economici e sociali. Secondo i dati richiamati dall’amministrazione, nel primo trimestre del 2026 i salari reali italiani risultavano inferiori del 6,1% rispetto al 2021. La crescita economica nazionale nel 2025 si sarebbe fermata allo 0,6%, contro l’1,4% dell’Unione europea, mentre la pressione fiscale avrebbe raggiunto il 42,9% del prodotto interno lordo. Il tasso di occupazione, sempre nel primo trimestre del 2026, è stato indicato al 62,8%, contro una media Ocse del 72,1%.
Il sindaco ha inoltre ricordato i 5,4 milioni di persone che, secondo l’Istat, nel 2025 vivevano in condizioni di povertà assoluta. Tra queste, quasi un milione e 200 mila avrebbero un’età compresa tra 18 e 34 anni. Particolare attenzione è stata dedicata al 13,3% di giovani che non lavorano e non seguono percorsi di studio o formazione. Per Lo Russo, il governo dovrebbe intervenire con misure dedicate alla rigenerazione urbana delle periferie, alle abitazioni accessibili, a salari dignitosi e alla sanità territoriale.
Casa e sanità al centro del confronto
Nel rivolgere le sue critiche alle istituzioni nazionali e regionali, Lo Russo ha citato anche l’emergenza dei medici di famiglia e la situazione degli alloggi pubblici. Secondo quanto riferito in aula, 2.900 alloggi Atc risultano vuoti o inaccessibili mentre migliaia di persone sono in attesa di una casa. Il sindaco ha inoltre chiesto di affrontare questi problemi durante la definizione della legge di bilancio e ha riferito di aver inviato, insieme ad altri colleghi, una lettera alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni per ottenere un incontro.
Il centrodestra ha respinto le accuse. Ferrante De Benedictis, di Fratelli d’Italia, ha sostenuto che il governo abbia raggiunto il record di occupazione nonostante le guerre e ha giudicato ingiusto concentrarsi sulle differenze marginali nei dati di crescita. Fabrizio Ricca, della Lega, ha invece richiamato gli investimenti sugli studentati e le risorse regionali per le borse di studio, indicate in oltre 130 milioni di euro rispetto ai 68 milioni della giunta Chiamparino. Il Consiglio comunale si è chiuso senza una replica del sindaco, che ora attende risposte da Roma.