La Juventus attende indicazioni sulle condizioni di Kenan Yildiz, rientrato dalla trasferta sul campo del Frosinone con un problema al piede sinistro. Il giovane attaccante si è sottoposto agli accertamenti al J|Medical di Torino, dove i sanitari stanno valutando l’entità dell’infortunio e il percorso terapeutico più adatto.
Yildiz era sceso in campo dal primo minuto nella gara vinta per 1-0 dalla Juventus, grazie alla rete di Bremer. Il numero 10 è rimasto sul terreno di gioco fino al 69’, quando Spalletti lo ha sostituito con Boga. Il dolore al piede, tuttavia, sarebbe emerso con maggiore evidenza soltanto nelle ore successive alla partita, spingendo il giocatore a sottoporsi agli esami a Torino.
L’ipotesi dell’intervento
Tra le possibilità prese in considerazione c’è anche quella di un intervento chirurgico. Al momento, però, la scelta non è stata ufficializzata e la Juventus sta valutando la situazione insieme al calciatore. I tempi di recupero dipenderanno soprattutto dalla terapia individuata: in caso di operazione, lo scenario più prudente ipotizzato è quello di uno stop vicino ai due mesi.
Un’assenza di questa durata priverebbe Spalletti di una pedina importante nella fase iniziale della stagione. Il calendario prevede infatti una serie di impegni ravvicinati in campionato, a partire da Juventus-Parma del 29 agosto, seguita dalle sfide contro Milan, Sassuolo e Atalanta. Dopo la pausa per le nazionali sono in programma anche gli incontri con Cagliari, Lazio e Lecce, con le soste fissate nei fine settimana del 27 settembre e del 4 ottobre.
Le partite a rischio
Il possibile stop coinvolgerebbe anche l’Europa League. La Juventus dovrebbe iniziare la fase campionato della competizione il 16 o 17 settembre, mentre il secondo e il terzo turno sono previsti rispettivamente il 15 e il 22 ottobre. Gli avversari saranno stabiliti con il sorteggio del 28 agosto.
Se la prognosi di circa due mesi venisse confermata, Yildiz potrebbe saltare fino a dieci partite tra Serie A ed Europa League. Nel conteggio rientrerebbe anche Lecce-Juventus, programmata a ridosso della scadenza dei due mesi dall’infortunio e quindi considerata comunque a rischio. La durata effettiva dell’assenza sarà definita soltanto dopo la decisione definitiva sul trattamento da seguire.