Il trasferimento dell’ufficio legale del gruppo Investis da Torino a Milano ha generato allarme tra i dipendenti. Questa storica banca torinese con circa 270 dipendenti, di cui 100 operativi nella città, ha confermato alcune modifiche organizzative solo pochi giorni fa, scatenando molte preoccupazioni tra i lavoratori.
La sede di via San Dalmazzo a Torino si divide tra il nuovo stabile commerciale del Lingotto e la nuova filiale in via Lagrange. Nonostante i vertici aziendali rassicurino che non ci saranno ricadute sui lavoratori e che i posti di lavoro saranno mantenuti, le dichiarazioni non hanno placato le preoccupazioni generate dalla notizia.
I timori dei sindacati
I sindacati, in particolare la Fisac Cgil, hanno chiesto l’apertura di un confronto secondo l’articolo 20 del contratto nazionale, chiedendo un incontro formale per discutere i piani futuri dell’azienda. La segretaria generale per il Piemonte, Cinzia Borgia, ha dichiarato: “Non possiamo fermare una scelta che rientra nelle prerogative dell’azienda, ma riteniamo che tali operazioni debbano essere discusse con il sindacato in modo trasparente.”
Un quadro preoccupante per Torino
Il sindacato sottolinea che questa situazione va letta all’interno di un contesto più ampio e negativo. Torino, secondo i loro rappresentanti, continua a perdere funzioni direzionali e centri decisionali, con il rischio di impoverire ulteriormente il tessuto economico e professionale locale. “Vogliamo verificare che il trasferimento a Milano non abbia conseguenze negative sui lavoratori. Il confronto sindacale sarà cruciale per assicurare che alle dichiarazioni aziendali corrispondano impegni concreti e duraturi,” ha aggiunto Borgia.