DISAGIO SOCIALE

In Piemonte cresce la povertà di lunga durata: i dati Caritas

Quasi 28 mila persone assistite: aumentano anche gli occupati che chiedono sostegno

In Piemonte cresce la povertà di lunga durata: i dati Caritas

La povertà in Piemonte tende a protrarsi più a lungo e coinvolge anche persone che, pur avendo un lavoro, non riescono a sostenere le proprie necessità. È quanto emerge dai dati sull’assistenza della Caritas, che fotografano una situazione di fragilità ancora diffusa sul territorio regionale.

Un aiuto che dura nel tempo

Secondo le informazioni raccolte dall’organizzazione, sono circa 28 mila le persone che hanno ricevuto sostegno. Una quota significativa, pari al 22,8%, viene aiutata da oltre cinque anni: un dato che segnala la permanenza delle difficoltà e il rischio che l’indigenza si trasformi in una condizione stabile.

Il quadro comprende anche molte persone che si sono rivolte ai servizi per la prima volta. Il 42% degli assistiti, infatti, non aveva precedenti contatti con la Caritas. L’indicatore evidenzia l’ingresso nell’area della fragilità di nuovi nuclei e singoli, oltre a chi già da tempo affronta problemi economici.

Tra gli assistiti anche chi lavora

Un altro elemento rilevante riguarda l’aumento dei poveri occupati. La presenza di un impiego non garantisce sempre un reddito sufficiente e, secondo la fotografia fornita dai dati Caritas, anche lavoratrici e lavoratori possono avere bisogno di assistenza. Il fenomeno si inserisce in un contesto nel quale le difficoltà economiche non riguardano più soltanto chi è privo di un’occupazione.

Nel complesso, i numeri descrivono una situazione regionale caratterizzata da bisogni persistenti e da nuove richieste di sostegno. La durata dell’assistenza, l’arrivo di persone che si rivolgono per la prima volta ai servizi e l’aumento degli occupati tra chi chiede aiuto sono gli elementi centrali della rilevazione diffusa dalla Caritas del Piemonte.