Agenda culturale

Terra Madre porta a Torino pace, biodiversità e voci internazionali

Produttrici, artisti, musicisti e fotografi animano il programma cittadino tra incontri, spettacoli e testimonianze dal mondo.

Terra Madre porta a Torino pace, biodiversità e voci internazionali

Terra Madre Salone del Gusto sarà inaugurata a Torino giovedì 24 settembre, con un programma dedicato alla biodiversità, alla cultura della pace e al rapporto tra comunità, alimentazione e ambiente. La manifestazione celebra i 40 anni di Slow Food Italia e riunisce oltre 600 produttrici e produttori, insieme a più di 130 Presìdi Slow Food.

Testimonianze da quattro continenti

Tra gli ospiti indicati nel programma figurano Eric Schlosser, autore del best seller Fast Food Nation, tradotto in oltre 20 lingue, e Margaret Tunda Lepore, esponente della comunità Maasai del Kenya. Saranno presenti anche il coltivatore di caffè ugandese Stephan Katongole e Andrea Satta, pediatra e voce dei Têtes de Bois, ideatore del progetto Mamme Narranti nella periferia romana.

Il calendario di Terra Madre prevede laboratori, attività, cene e incontri, oltre a momenti di confronto e performance. L’impostazione della manifestazione mette al centro le esperienze dei produttori e delle comunità, con attenzione alla tutela della biodiversità e alla diffusione di pratiche legate alla cultura del cibo.

Musica, danza e fotografia

Il programma torinese comprende anche appuntamenti di altri festival e rassegne. La conclusione di MITO SettembreMusica è affidata al pianista David Fray e ai Bamberger Symphoniker, diretti da Jakub Hrůša, direttore musicale della Royal Opera.

Prosegue inoltre il cartellone di Torinodanza con Smoking Rooms, del coreografo Michele Di Stefano, e Fantasie Minor, del portoghese Marco da Silva Ferreira. All’Accademia Albertina sono invece esposte le immagini dei grandi fotogiornalisti nell’ambito del World Press Photo.

Tra le autrici presenti figura Chantal Pinzi, unica fotografa italiana premiata, con la serie Farīsāt: Gunpowder’s Daughters. Il lavoro è dedicato alle donne marocchine che stanno conquistando spazio nella Tbourida, tradizione equestre per secoli riservata agli uomini.