Scenario elettorale

Saracco verso la corsa civica alle Comunali di Torino

L’ex rettore valuta una candidatura senza simboli politici per sfidare Stefano Lo Russo nel 2027

Saracco verso la corsa civica alle Comunali di Torino

Guido Saracco, ex rettore del Politecnico di Torino, sarebbe sempre più vicino a una candidatura civica alle elezioni comunali del 2027. L’ipotesi prevede una lista senza simboli di partito, con l’obiettivo di raccogliere consensi trasversali e coinvolgere esponenti della società civile. Sarebbe una scelta diversa rispetto a sei anni fa, quando il centrosinistra gli aveva chiesto di rappresentare una candidatura unitaria per la guida della città.

Il percorso di Saracco

All’epoca Saracco era ancora impegnato alla guida del Politecnico e decise di non lasciare l’incarico per entrare nella competizione elettorale. Il suo nome era stato preso in considerazione anche nel 2023 per le elezioni regionali, ma in quel caso l’ipotesi non era stata valutata dallo stesso interessato.

Dopo il passaggio di consegne all’attuale rettore Stefano Corgnati, Saracco ha assunto nuovi incarichi e proseguito le attività nel campo della ricerca e della divulgazione. Dal 2025 guida il consorzio universitario Asti Studi Superiori, mentre è curatore della Biennale Tecnologia e di Prometeo Tech Cultures. Docente in Fondamenti Chimici delle Tecnologie, continua a occuparsi di sostenibilità, intelligenza artificiale e trasferimento digitale. È inoltre autore del libro Alleati digitali sull’AI, presentato anche attraverso un incontro-spettacolo nei teatri.

Il possibile confronto a tre

L’innovazione dovrebbe rappresentare uno dei temi centrali dell’eventuale programma, che verrebbe costruito coinvolgendo terzo settore, imprenditori, professionisti, docenti universitari, artisti, corpi intermedi e cittadini. L’idea è sviluppare una campagna distante dagli schemi tradizionali e dalle dinamiche dei partiti, con un percorso definito dal basso e aperto alla società civile.

A sostegno dell’ipotesi viene citato anche un sondaggio commissionato dall’associazione Don Bosco 2000, attiva nell’accoglienza e nell’integrazione. La rilevazione è stata condotta su 602 persone residenti a Torino tra il 1° e il 4 ottobre. Secondo i risultati riportati, Saracco otterrebbe un vantaggio del 15% in un eventuale ballottaggio contro il sindaco Stefano Lo Russo. Il dato riguarda una consultazione demoscopica e non una candidatura formalizzata.

Nel centrosinistra Lo Russo, sindaco e vicepresidente dell’Anci, sarebbe il principale avversario di Saracco se l’ex rettore decidesse di scendere in campo. La coalizione ha svolto la seconda riunione ed è coordinata dal consigliere dem Daniele Valle, che ha rilanciato i “venerdì del programma”, incontri itineranti aperti ai cittadini su temi come welfare e cultura. Per il centrodestra, salvo cambiamenti, il nome indicato è quello del vicepresidente di Fratelli d’Italia Maurizio Marrone, ma l’investitura dovrà essere definita dal tavolo nazionale. Per trasformare l’attuale ipotesi in una sfida a tre manca quindi ancora l’ufficialità della candidatura civica.