Clima sugli spalti

Genitori ultrà banditi nel Torinese dopo gli insulti a una gara di volley

Le giovani atlete accompagnate negli spogliatoi; il presidente: meglio senza pubblico.

Genitori ultrà banditi nel Torinese dopo gli insulti a una gara di volley

Un episodio di insulti durante una partita di pallavolo giovanile ha portato una società dell’hinterland torinese a prendere una decisione drastica: vietare l’accesso agli spalti ai genitori ritenuti responsabili dei comportamenti contestati.

La gara coinvolgeva squadre composte da ragazzine. Secondo quanto riferito, il clima sugli spalti è degenerato fino a rendere necessario l’intervento degli adulti presenti per accompagnare le giovani pallavoliste negli spogliatoi. Non sono indicati il nome della società né il comune preciso in cui si è disputato l’incontro.

La decisione della società

Di fronte agli episodi, il club ha scelto di escludere i genitori dalle tribune. Il provvedimento riguarda il comportamento tenuto durante le partite e punta a tutelare le atlete, riportando l’attenzione sul carattere educativo e sportivo dell’attività giovanile.

Il presidente della società ha sintetizzato la posizione con una frase netta: «Preferisco gli spalti vuoti». La dichiarazione esprime la volontà di rinunciare alla presenza del pubblico pur di evitare nuove tensioni e garantire alle ragazze un ambiente più sereno.

Il caso nel Torinese

La vicenda, riportata il 30 ottobre 2026, riporta al centro il tema dei comportamenti degli adulti nelle competizioni giovanili. In questo caso il provvedimento è stato assunto direttamente dalla società, dopo una partita segnata da offese e dalla necessità di proteggere le giocatrici accompagnandole lontano dagli spalti.