Origini torinesi

Due designer inseguono il sogno di una supercar a idrogeno

Estrada Pavlov progettano prototipo: propulsione ibrida, produzione locale

Due designer inseguono il sogno di una supercar a idrogeno

Leary Estrada e Vladimir Pavlov sono arrivati a Torino da Los Angeles e dalla Bulgaria per studiare Transportation Design, ma il percorso li ha portati a fondare un’azienda e a progettare una vettura propria. Il loro obiettivo è realizzare una supercar alimentata da una tecnologia che abbina idrogeno e motore a combustione.

Dallo studio al primo progetto

I due designer si sono conosciuti all’Iaad e poco più di un anno fa hanno creato Azera Studios. Il primo incarico è arrivato da Deus Automobiles, marchio austriaco di nicchia che in passato ha collaborato con Italdesign e Williams Advanced Engineering. Per Deus, lo studio ha sviluppato la Evangelum e il linguaggio stilistico del brand.

Il lavoro sul design della Evangelum è ormai concluso, mentre resta incerto il suo futuro industriale. Estrada e Pavlov spiegano di non sapere se ci sarà un nuovo progetto per Deus e di non avere ancora ricevuto una risposta definitiva sulla vettura già realizzata. Per questo motivo, le energie dello studio sono ora concentrate sullo sviluppo di un’automobile Azera.

Una collaborazione per l’ingegneria

Per portare avanti l’iniziativa, Azera ha avviato una collaborazione con una società con base a Torino, attiva anche nel settore dell’aviazione. Il partner dovrebbe affiancare lo studio nella parte ingegneristica, ma il suo nome non è stato reso pubblico. Estrada e Pavlov intendono occuparsi dell’intero progetto stilistico, dagli esterni agli interni, integrandolo con una tecnologia basata sull’abbinamento tra idrogeno e combustione.

La vettura riprenderà il linguaggio del chiaroscuro già sperimentato sulla Evangelum. I due designer guardano alla tradizione di Giugiaro, Pininfarina e Bertone, considerata un riferimento per la capacità di costruire stili riconoscibili. La loro ambizione è sviluppare un’identità autonoma e legata al lavoro dello studio.

Il progetto è ancora nella fase iniziale. Per passare dai disegni alla strada serviranno capitali, la realizzazione di un prototipo e un lavoro parallelo sulla tecnologia e sulla sua integrazione nella vettura. Azera ha già predisposto un piano di marketing e investimento e ritiene che la collaborazione ingegneristica possa aumentare le possibilità di reperire le risorse necessarie.

L’obiettivo dichiarato è costruire la supercar interamente a Torino, facendo leva sulla presenza sul territorio di progettisti, scuole, fornitori e società di engineering, nonostante il ridimensionamento della produzione automobilistica tradizionale. Per Estrada e Pavlov, il design dell’auto non è scomparso, ma sta attraversando una trasformazione. Il prossimo passaggio sarà quindi verificare se il loro progetto riuscirà a tradursi in un prototipo concreto.