La Piccola Casa della Divina Provvidenza-Cottolengo e Reale Foundation hanno rafforzato la collaborazione per la diagnosi e la cura delle patologie mammarie. All’Ospedale Cottolengo di Torino sono stati inaugurati due mammografi digitali di ultima generazione, destinati alla Breast Unit sviluppata negli anni dalla struttura sanitaria.
L’acquisizione dei nuovi strumenti punta a sostenere l’attività della Senologia Diagnostica e a migliorare le possibilità di individuazione tempestiva delle patologie. Nel 2024 il servizio dell’Ospedale Cottolengo ha erogato oltre 50.000 prestazioni, all’interno di un modello organizzativo basato sull’integrazione delle competenze e sull’attenzione alla persona.
Il ruolo della struttura sanitaria
Nel corso dell’inaugurazione, Padre Carmine Arice, Padre generale della Piccola Casa, ha ringraziato Reale Foundation per il sostegno all’acquisto delle apparecchiature. Nel suo intervento ha richiamato le origini dell’ospedale, avviato nel 1834 da San Giuseppe Benedetto Cottolengo per accogliere le persone escluse dalle cure disponibili all’epoca.
Arice ha ribadito che la missione dell’ospedale è garantire assistenza a tutti, con particolare attenzione alle persone fragili. Ha inoltre ricordato il contributo assicurato nel tempo da religiosi, suore, volontari e benefattori, indicando tra le priorità future la fedeltà alla missione, le questioni etiche legate alla cura della vita e la sostenibilità economica della Piccola Casa.
Secondo il Padre generale, le risorse pubbliche destinate alla struttura sono insufficienti e talvolta vengono erogate in ritardo. In questo contesto, ha sottolineato la necessità di proseguire gli investimenti negli aggiornamenti tecnologici e nei nuovi strumenti diagnostici, per continuare a garantire assistenza anche alle fasce più vulnerabili della popolazione.
Il sostegno alla Breast Unit
Gian Paolo Zanetta, direttore generale dell’Ospedale Cottolengo, ha definito la Breast Unit il risultato di un investimento costante nella qualità delle cure, nella multidisciplinarità e nell’innovazione. La collaborazione con Reale Foundation, ha aggiunto, consente di mettere a disposizione delle donne tecnologie diagnostiche avanzate.
Virginia Antonini, direttrice generale di Reale Foundation, ha collegato l’intervento al valore della prevenzione nel contrasto al tumore della mammella. La disponibilità di strumenti più evoluti, ha spiegato, può favorire l’identificazione precoce della malattia e l’avvio tempestivo dei percorsi di cura.
L’iniziativa unisce quindi l’attività di una struttura sanitaria e assistenziale con il sostegno di una fondazione d’impresa. L’obiettivo indicato dai promotori è offrire alle donne strumenti diagnostici più efficaci, integrando innovazione tecnologica, qualità clinica e centralità della persona.