Un paziente ha dato in escandescenze nel pronto soccorso dell’ospedale di Ivrea, nella serata di sabato 26 settembre 2026. Secondo quanto riferito, l’uomo ha scagliato sedie e tavolini contro il personale presente nella struttura, causando contusioni a sei dipendenti dell’Asl To4.
Tra le persone coinvolte ci sono tre infermieri, due operatori socio-sanitari e un medico. L’episodio si è concluso con l’intervento dei carabinieri della compagnia di Ivrea, che hanno fermato il paziente. Non vengono forniti ulteriori dettagli sulle condizioni dei dipendenti colpiti né sulle circostanze che hanno preceduto la reazione dell’uomo.
Seconda aggressione in due giorni
La vicenda è avvenuta a poche ore di distanza da un altro episodio verificatosi nello stesso ospedale. Nella notte precedente, un paziente aveva aggredito un infermiere del servizio psichiatrico di diagnosi e cura. La sequenza di episodi ha riportato l’attenzione sulle condizioni di sicurezza negli spazi ospedalieri e, in particolare, nelle aree destinate all’accoglienza e all’assistenza dei pazienti.
La nuova aggressione è stata segnalata dal sindacato Nursind, che aveva già sollecitato l’adozione di maggiori misure di tutela per il personale. L’organizzazione ha richiamato il tema della protezione degli operatori sanitari, esposti a episodi di violenza durante lo svolgimento delle attività di assistenza.
La richiesta dell’Asl To4
Sull’accaduto è intervenuto il direttore generale dell’Asl To4, Luigi Vercellino, che ha espresso una ferma condanna per l’aggressione e solidarietà ai lavoratori coinvolti. Vercellino ha ribadito che l’azienda ha attivato, nell’ambito delle proprie competenze organizzative, le risorse e le misure di sicurezza ritenute possibili.
Il direttore generale ha quindi chiesto un ulteriore supporto da parte delle forze dell’ordine, ritenuto necessario dopo i due episodi ravvicinati registrati all’interno dell’ospedale di Ivrea. Sui fatti resta l’intervento dei carabinieri, che hanno fermato il paziente autore della prima aggressione descritta.