La tratta ferroviaria fino ad Aosta resta senza una data certa per la riattivazione. È quanto emerge dalla relazione dell’Associazione Utenti Ferrovia Chivasso-Ivrea-Aosta, riunita a Ivrea venerdì 2 ottobre per fare il punto sull’elettrificazione della linea e sulle conseguenze della sospensione del servizio.
Secondo quanto comunicato da Rfi, il servizio dovrebbe riprendere nel gennaio 2027 soltanto tra Ivrea e Pont-Saint-Martin. Per il prolungamento fino ad Aosta, invece, non sono stati indicati tempi certi. L’associazione sottolinea che la chiusura prevista per tre anni rappresentava già un periodo molto lungo per pendolari e utenti, e osserva che il termine potrebbe non essere sufficiente a completare gli interventi.
Il quadro indicato da Rfi
Nel documento, l’associazione precisa di non voler attribuire automaticamente a Rfi la responsabilità dei ritardi. Le cause, secondo gli utenti, sarebbero legate a imprevisti e complicazioni connessi alla complessità delle opere. Rfi, viene evidenziato, avrebbe interesse a ripristinare il servizio ferroviario nel più breve tempo possibile, così come pendolari e viaggiatori che utilizzano quotidianamente la linea.
Il confronto viene fatto con i lavori realizzati sulla tratta Chivasso-Ivrea. In quel caso, l’elettrificazione fu completata in meno di due anni, tra la fine del 2004 e la metà del 2006, mentre l’impiego dei convogli a trazione elettrica iniziò con il cambio orario del dicembre 2006. Gli interventi, ricorda l’associazione, furono eseguiti senza interrompere neppure per un giorno la circolazione dei treni.
Le proposte per il potenziamento
Gli utenti riconoscono però che il contesto valdostano presenta caratteristiche molto diverse rispetto alla tratta canavesana, prevalentemente pianeggiante. La conformazione del territorio, insieme alla maggiore complessità delle opere infrastrutturali, comporterebbe difficoltà, costi e tempi non direttamente confrontabili con quelli registrati tra Chivasso e Ivrea.
Da questa valutazione nasce la proposta di concentrare nel Canavese i raddoppi selettivi, destinando gli interventi a due punti della tratta a nord di Ivrea. L’associazione indica in particolare il collegamento tra Hône-Bard e Verrès e quello tra Quart e Aosta, con l’obiettivo di migliorare la capacità della linea una volta completata la riattivazione del servizio.