In un contesto economico sempre più difficile, alcuni torinesi riescono a vivere con soli 10 euro al giorno. Tra di loro ci sono una studentessa di Vanchiglia, un pensionato di Barriera e un rider di Aurora, tutti esperti nel calcolare ogni spesa. Le loro storie raccontano una routine di sacrifici, dove la pianificazione e la conoscenza del territorio diventano strumenti fondamentali per affrontare le difficoltà quotidiane.
Dopo aver pagato l’affitto e le bollette, questi individui devono gestire il resto del budget per cibo, trasporti e imprevisti, senza dimenticare un minimo di socialità. Per molti di loro, questa non è una condizione temporanea, ma una realtà consolidata. “La solitudine è il pericolo più grande quando non hai soldi”, afferma uno di loro, evidenziando come l’ansia possa diventare un compagno di vita in queste circostanze.
Strategie di sopravvivenza
“La parte più difficile non è la fame, perché a Torino in qualche modo si riesce sempre a mangiare”, riflette Renato, uno dei protagonisti di queste storie. “La parte difficile è l’ansia”. Per affrontare questa situazione, molti adottano strategie come evitare di acquistare prodotti confezionati o piatti pronti, optando invece per alimenti freschi e a buon mercato, come le cassette svendute a fine mercato.
Questa disciplina ferrea, fatta di piccoli compromessi quotidiani, permette loro di mantenere una certa dignità e di affrontare le sfide della vita con determinazione. La loro esperienza è un esempio di resilienza e ingegno, in un contesto dove le difficoltà economiche possono mettere a dura prova anche le persone più forti.