Da Sharm El Sheik all’ospedale Regina Margherita di Torino: è questo il trasferimento che potrà affrontare nei prossimi giorni il bambino di sei anni e mezzo residente a Brandizzo, ricoverato in Egitto in gravi condizioni. I medici hanno valutato positivamente la possibilità di trasportarlo in aereo e il volo potrebbe essere organizzato entro la metà della settimana.
L’incidente durante la vacanza
Il piccolo si trovava in vacanza con il padre quando, lo scorso 3 agosto, è caduto in piscina e ha battuto la testa. Dopo l’incidente è stato ricoverato in una struttura sanitaria di Sharm El Sheik, dove ha ricevuto le cure necessarie, anche se a pagamento. La Farnesina ha comunicato il 30 agosto che i medici hanno concordato sulla trasportabilità del paziente.
Il trasferimento verso l’Italia è stato ritardato anche da una difficoltà economica. Prima della partenza non era stata sottoscritta un’assicurazione sanitaria e, secondo quanto riportato nel testo, le normative prevedono in questo caso che i costi del volo siano sostenuti interamente dalla famiglia. Per organizzare il trasporto servono alcune decine di migliaia di euro, una cifra che i genitori non avrebbero a disposizione.
La raccolta fondi
Nei giorni scorsi è stata avviata sul web una raccolta fondi per contribuire a coprire le spese del trasferimento. Hanno partecipato oltre 3mila persone, permettendo di raccogliere circa 80mila euro. La somma dovrebbe essere sufficiente a sostenere i costi del volo. L’ambasciata italiana al Cairo ha inoltre assicurato che contribuirà a coprire una parte delle spese mediche sostenute nell’ospedale egiziano.
Lo zio del bambino ha spiegato che la famiglia, di origine marocchina, è ben inserita a Brandizzo, ma non dispone di grandi risorse economiche, anche perché ha acquistato da poco casa nel comune piemontese. La mancata assicurazione, ha riferito, non sarebbe stata una scelta legata al costo della vacanza, ma una leggerezza dovuta alla scarsa informazione. I familiari hanno ringraziato le persone che hanno partecipato alla raccolta e hanno riferito di essere in contatto con le autorità per individuare una soluzione.