Il Torino supera la Carrarese e conquista la qualificazione al turno successivo di Coppa Italia. Ai granata basta un gol realizzato da Giovanni Simeone dopo appena otto minuti per indirizzare la partita, poi gestita senza particolari affanni fino al termine.
La squadra toscana, allenata dall’ex tecnico del Torino Gabriele Cioffi, ha provato a reagire ma non è riuscita a trovare il pareggio. Il compito della Carrarese si è complicato ulteriormente nella ripresa, quando Oliana è stato espulso al 36’ per doppia ammonizione, lasciando i suoi compagni in inferiorità numerica.
La lettura di Abate
Non è stata una prestazione particolarmente brillante per i granata, scesi in campo con la terza divisa blu e ancora alle prese con il nuovo sistema di gioco. Le gambe sono apparse pesanti e il ritmo non sempre elevato, ma l’allenatore Ignazio Abate ha potuto festeggiare il suo esordio ufficiale con una vittoria che vale il passaggio del turno.
«Era una gara complicata – ha spiegato Abate – e sapevo che scardinare il blocco basso non era assolutamente facile». Il tecnico ha riconosciuto la necessità di migliorare la lettura delle diverse fasi dell’incontro, decidendo con maggiore precisione quando aggredire alto e quando ricompattarsi. Secondo Abate, inoltre, il Torino avrebbe dovuto aumentare il ritmo per chiudere prima la partita.
Tra gli aspetti più positivi della serata c’è stata la prova dell’olandese Fitz-Jim, schierato titolare per la prima volta in cabina di regia. Il centrocampista è stato tra i più applauditi dagli oltre 8mila tifosi presenti al Grande Torino. «Ha fatto un’ottima partita, sia con la palla che senza», ha detto l’allenatore, sottolineando anche le difficoltà create dalle condizioni del campo nel palleggio e nella ricerca del ritmo.
Ora il debutto con il Milan
La qualificazione consente al Torino di preparare la sfida contro il Monza dell’ex Ivan Juric, in programma a settembre. Prima, però, ci sarà il debutto in campionato, fissato per domenica 23 al Grande Torino contro il Milan.
Per Abate sarà una partita particolare, visto il lungo passato da calciatore rossonero, con oltre trecento presenze. Il tecnico ha definito il Milan una parte importante della propria vita, ma ha assicurato di essere già concentrato sul nuovo incarico e sul lavoro necessario per far crescere il gruppo, anche in attesa dei rinforzi promessi dal mercato.