Da quasi nessun caso registrato trent’anni fa a 129 interventi nei primi due mesi estivi del 2026. È il bilancio fornito per il Piemonte, dove dal primo giugno all’inizio di agosto gli incendi boschivi hanno assunto le dimensioni di un’emergenza. Il fenomeno interessa anche la qualità dell’aria: le polveri sottili generate dai roghi possono raggiungere i centri abitati e contribuire all’inquinamento respirato in città, compresa Torino.
Oltre seicento operazioni
Nel periodo considerato i carabinieri forestali hanno condotto oltre 600 operazioni di controllo sul territorio regionale. Le attività hanno portato all’individuazione di responsabilità e all’applicazione di sanzioni per un importo complessivo superiore a 90mila euro. Per i comportamenti più gravi, tuttavia, non è escluso il rischio di conseguenze penali, compresa la reclusione.
Secondo le valutazioni riportate, l’origine dei roghi è prevalentemente colposa. Distrazioni, negligenze e comportamenti imprudenti possono quindi trasformarsi in focolai con conseguenze rilevanti per i boschi, la sicurezza delle persone e la qualità dell’aria. Il cambiamento climatico contribuisce a rendere più favorevoli le condizioni di sviluppo e propagazione delle fiamme, ma la responsabilità umana resta indicata come il principale fattore all’origine degli episodi.
Nuove tecnologie per le indagini
Un ruolo crescente viene attribuito agli strumenti tecnologici impiegati nelle attività investigative. Grazie a queste tecnologie, le forze impegnate nei controlli dichiarano di riuscire oggi a individuare tra il 20 e il 30 per cento degli autori dei roghi, a fronte di una quota che in passato si fermava al 5 per cento. L’incremento delle individuazioni consente di collegare più efficacemente gli episodi alle condotte che li hanno provocati.
Il quadro delineato riguarda dunque non solo la gestione delle fiamme, ma anche la prevenzione dei comportamenti a rischio. L’aumento degli episodi rispetto a trent’anni fa e la presenza di polveri sottili nelle aree urbane mostrano come il problema abbia effetti che superano i luoghi direttamente colpiti dai roghi. Per questo l’attività di controllo e l’attenzione dei cittadini vengono considerate decisive per limitare nuovi casi e ridurre i danni.