Il centrodestra critica il bando legato ad Askatasuna e contesta l’assenza di una clausola specifica contro eventuali soggetti ritenuti violenti. La posizione è stata riportata mercoledì 5 agosto 2026, in un confronto politico sul futuro dello spazio di Torino.
Le critiche al bando
Al centro della polemica c’è il contenuto dell’avviso pubblico: secondo gli esponenti del centrodestra, nel documento non sarebbe prevista una condizione esplicita per impedire la partecipazione o il ritorno di persone considerate responsabili di episodi di violenza. La contestazione è rivolta all’amministrazione guidata da Stefano Lo Russo.
La maggioranza si è detta soddisfatta dell’impostazione adottata. Di segno diverso l’intervento di Marco Grimaldi, esponente di Avs, secondo cui Vanchiglia vuole riaprire quel luogo. Il riferimento è al quartiere torinese in cui si trova lo spazio, da tempo al centro del dibattito politico e cittadino.
La vigilanza sugli ex occupanti
Il vicepresidente Maurizio Marrone ha annunciato che vigilerà affinché gli ex occupanti non possano rientrare «sotto mentite spoglie». La sua posizione richiama la necessità, sostenuta dal centrodestra, di verificare con attenzione i soggetti coinvolti nell’eventuale gestione.
Il confronto resta quindi concentrato sulle garanzie contenute nel bando e sulle modalità con cui dovrà essere assicurato il futuro dello spazio. Da una parte la maggioranza difende il percorso avviato; dall’altra l’opposizione chiede una clausola anti-violenza e controlli rigorosi sugli eventuali partecipanti.