Hashish, coltelli e una notevole quantità di frutta sono stati rinvenuti durante una perquisizione straordinaria eseguita nella Casa circondariale di Torino. L’operazione è stata condotta dal personale di polizia penitenziaria al primo piano del Padiglione B, all’interno di un locale comune utilizzato dai detenuti.
Il controllo è scattato nella mattinata di mercoledì 4 novembre, intorno alle 5.30. Nel corso della perquisizione gli agenti hanno individuato un freezer nel quale erano occultati complessivamente 16 grammi di hashish. Nello stesso spazio sono stati trovati anche alcuni oggetti ritenuti armi rudimentali, tra cui coltelli.
Il ritrovamento nel locale comune
Nel locale è stata inoltre scoperta una quantità rilevante di frutta. Secondo le prime valutazioni, il materiale potrebbe essere stato destinato alla macerazione per la produzione di sostanze alcoliche. Al momento del ritrovamento non sono però disponibili ulteriori elementi sulla preparazione o sull’effettivo utilizzo della frutta.
Gli operatori hanno sequestrato il materiale e avviato gli accertamenti per ricostruire le circostanze della vicenda. Le verifiche dovranno consentire di individuare eventuali responsabili e di chiarire la destinazione degli oggetti, della sostanza stupefacente e della frutta rinvenuti all’interno del carcere.
Il richiamo del sindacato
A rendere noto l’esito della perquisizione sono stati Donato Capece, segretario generale del Sindacato autonomo polizia penitenziaria, e Vicente Santilli, segretario del Sappe per il Piemonte. I rappresentanti sindacali hanno espresso apprezzamento per l’attività svolta dagli agenti della polizia penitenziaria.
Capece e Santilli hanno inoltre sottolineato la necessità di mantenere alta l’attenzione sul tema della sicurezza negli istituti penitenziari. Il ritrovamento è ora oggetto degli approfondimenti necessari per accertare l’origine del materiale e le eventuali responsabilità legate alla sua presenza nel Padiglione B.