Indagine penale

Arrestato a Torino il figlio che mandava la madre a mendicare

L’anziana, 81 anni, veniva sorvegliata e indirizzata agli incroci: contestati anche estorsione e maltrattamenti aggravati

Arrestato a Torino il figlio che mandava la madre a mendicare

Un uomo di 50 anni è stato arrestato a Torino con l’accusa di aver costretto la madre, 81 anni, a mendicare per strada. La misura cautelare in carcere è stata disposta dal gip su richiesta del pubblico ministero Giacomo Barbara. Edoardo Scarrone è indagato per maltrattamenti aggravati, estorsione e per aver obbligato l’anziana all’accattonaggio dal 2022 fino ai giorni dell’intervento degli investigatori.

Le indagini della municipale

L’inchiesta è stata condotta dagli agenti della polizia municipale, delegati dalla procura. Gli investigatori avrebbero documentato il controllo esercitato dall’uomo sulla madre, osservata durante le sue giornate tra gli incroci di Cit Turin e del centro cittadino. Secondo quanto ricostruito, la donna restava per ore tra le auto ferme ai semafori, con la mano tesa verso i finestrini, mentre il figlio la seguiva a distanza o la controllava telefonicamente.

In alcune conversazioni intercettate l’uomo si sarebbe lamentato degli incassi e avrebbe ordinato alla madre di spostarsi in punti considerati più redditizi. In un episodio, dopo aver saputo che aveva raccolto soltanto pochi euro, le avrebbe intimato di andare in via Roma o nella zona di Borello. In un’altra chiamata, avrebbe insistito sulla necessità di restare in centro per l’intera giornata, sostenendo che la presenza dei turisti avrebbe favorito le richieste di denaro.

Le conversazioni riportate negli atti risalgono anche al 14, 15 e 20 settembre. L’uomo avrebbe rimproverato la madre perché chiedeva l’elemosina sottovoce o rimaneva ferma in un angolo, invitandola a rivolgersi ai passanti in modo più insistente. In un altro scambio, dopo che la donna aveva riferito di aver raccolto poco, Scarrone avrebbe reagito con rabbia, lamentando il tempo trascorso e il mancato raggiungimento dell’obiettivo economico.

La donna vive in una rsa

L’anziana dispone di un posto letto in una residenza sanitaria assistenziale nella zona di piazza Massaua, oltre che di un amministratore di sostegno e di un servizio di assistenza sociale. Secondo la ricostruzione investigativa, però, ogni mattina usciva dalla struttura, prendeva la metropolitana, scendeva a Racconigi e raggiungeva il luogo indicato dal figlio. Rientrava in serata, dopo aver trascorso molte ore a chiedere denaro.

La donna, conosciuta da molti residenti, avrebbe continuato a mendicare anche dopo l’arresto del figlio. Gli investigatori ritengono che il comportamento possa essere legato a un automatismo o alle conseguenze della pressione subita nel tempo. In passato era una geometra e viveva in una casa insieme al marito, poi deceduto dopo una grave malattia. La situazione economica familiare sarebbe peggiorata fino alle richieste di denaro del figlio.

La procura aveva già raccolto elementi sulla vicenda e l’anziana era stata ascoltata in passato, senza però denunciare il figlio. A una operatrice della struttura avrebbe detto di volerlo aiutare perché, a suo giudizio, altrimenti non ci sarebbe stato nessun altro a farlo. L’arresto rappresenta ora il passaggio più recente dell’indagine: le accuse dovranno essere verificate nel corso del procedimento e l’indagato resta assistito dalle garanzie previste dalla legge.