Dopo una pausa di circa dieci anni, torna attiva a Torino la Scuola di Specializzazione in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica dell’Università. Il percorso era stato chiuso per la mancanza dei requisiti ministeriali e viene ora riproposto con un’impostazione orientata alla preparazione specialistica, alla collaborazione tra discipline e all’integrazione con i percorsi oncologici.
Un legame con la storia dell’Ateneo
La nuova scuola sarà guidata da Marco Fraccalvieri, specialista e professore del Dipartimento di Scienze Chirurgiche di UniTo. La cerimonia per la riapertura è fissata al 23 novembre, una data scelta per il suo valore storico: nello stesso giorno del 1953, sempre a Torino, venne inaugurata la prima Scuola di Specializzazione in Chirurgia Plastica in Italia.
Alla ripartenza ha contribuito anche Donato Casella, direttore della Struttura Complessa di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva Universitaria di Torino. Il suo sostegno ha accompagnato il progetto di recupero di un percorso formativo legato alla tradizione della chirurgia plastica torinese e alla storia dell’Ateneo.
Formazione integrata con l’oncologia
Secondo quanto spiegato da Fraccalvieri, l’attività didattica darà particolare rilievo alla Breast Unit e alla Skin Cancer Unit. Gli specializzandi saranno coinvolti nelle diverse fasi dell’assistenza, dalla diagnosi alla chirurgia oncologica demolitiva fino agli interventi ricostruttivi, con il coinvolgimento delle competenze specialistiche necessarie per la presa in carico dei pazienti.
L’obiettivo è preparare professionisti capaci di utilizzare le tecniche più avanzate di chirurgia ricostruttiva, microchirurgia ed estetica e di lavorare all’interno di équipe multidisciplinari dedicate alla patologia mammaria e ai tumori della pelle. Al centro del percorso vengono indicati la qualità della ricostruzione, il recupero funzionale ed estetico e la tutela del paziente.
La riapertura si inserisce inoltre in un settore in espansione. Secondo i dati citati nell’articolo Aesthetic Plastic Surgery 2024, nel mondo sono state registrate 34,9 milioni di procedure estetiche chirurgiche e non chirurgiche, con un aumento complessivo del 40% negli ultimi anni e una crescita più marcata dal 2021. In questo contesto, la formazione viene presentata come uno strumento per garantire preparazione, qualità e sicurezza, anche sul piano etico.