La mobilitazione degli studenti si allarga a Torino e in altri centri dell’area metropolitana. Dalla mattina risultano occupate la sede di via Bertola del Convitto e la succursale di via Postumia del liceo scientifico Carlo Cattaneo, dove oltre 300 studenti hanno chiuso gli ingressi con i lucchetti. Altri istituti hanno avviato assemblee o forme di protesta analoghe.
Al Cattaneo gli studenti chiedono interventi urgenti sulle condizioni dell’edificio, attribuendo alla Città metropolitana di Torino, competente per la manutenzione delle scuole superiori, la responsabilità di intervenire. Segnalano infiltrazioni d’acqua nell’auditorium durante le giornate di pioggia, soffitti e muri danneggiati e buchi presenti da tempo sulle pareti. La protesta, spiegano, riguarda anche le scelte politiche e le risorse destinate alla scuola pubblica.
Le scuole coinvolte
Nel capoluogo sono occupati anche il Copernico-Luxemburg, il Passoni e il Galfer, mentre al liceo D’Azeglio è in corso un’assemblea. A Chieri gli studenti del liceo Monti e dell’Istituto Vittone stanno discutendo la possibilità di proclamare uno sciopero e procedere con l’occupazione. In una nota comune chiedono edifici sicuri, bagni funzionanti, maggiori risorse per il sistema scolastico e trasporti accessibili ed efficienti, contestando anche il costo dei biglietti e degli abbonamenti.
La dirigente dell’istituto Sommelier ha invece disposto la chiusura della scuola agli studenti dopo il tentativo di occupazione: l’ingresso è consentito soltanto se accompagnati dai genitori. La protesta si aggiunge a quelle già avviate all’Einstein, al Primo liceo artistico, nelle succursali del Regina Margherita e del Majorana, oltre che al Berti e nelle succursali del Gioberti e del Boselli.
Danni e tensioni al Boselli
Nel plesso del Boselli si sono verificati gli episodi più gravi. Un gruppo di ragazzi, secondo quanto riferito forse esterno alla scuola, avrebbe lanciato petardi, gettato banchi in strada e aperto gli estintori. Un ragazzo, studente della sezione serale, è stato portato nella caserma di via Valfrè e denunciato per resistenza a pubblico ufficiale, occupazione e danneggiamento. Sono in corso accertamenti sulle condotte degli altri partecipanti.
La sede di via Montecuccoli resterà chiusa per alcuni giorni. Durante il sopralluogo sono stati rilevati computer rotti, lavagne interattive danneggiate, porte divelte ed estintori scaricati. La dirigente Angelina Cogliano ha riferito che tra le apparecchiature danneggiate vi sono anche computer acquistati con fondi del Pnrr. In altri istituti, come il Gioberti, la dirigenza ha richiamato studenti e famiglie alle possibili responsabilità penali legate all’occupazione e ai danni.
Il sindaco Stefano Lo Russo ha condannato ogni danneggiamento della proprietà pubblica, sottolineando che i costi di ripristino ricadono sui cittadini. Allo stesso tempo ha riconosciuto che la protesta richiama l’attenzione sulle condizioni della scuola pubblica, invitando però a non compromettere le strutture con scritte o atti vandalici. La mobilitazione è collegata anche alle iniziative degli studenti francesi e ha ricevuto adesioni o segnali di solidarietà da città come Rimini, Lecce, Genova e Roma. A Torino è previsto uno sciopero studentesco venerdì mattina alle 10 in piazza XVIII Dicembre.