Nel pomeriggio di sabato 12 settembre 2026, i carabinieri hanno arrestato una donna sulla cinquantina in un appartamento del quartiere Mirafiori Sud, a Torino. L’accusa nei suoi confronti è di maltrattamenti in famiglia. A far scattare l’intervento è stata la telefonata al numero di emergenza 112 di una delle figlie, una ragazza di 15 anni.
La minorenne, impaurita, si era chiusa a chiave nella propria camera da letto. Dall’interno della stanza ha chiesto aiuto alla centrale operativa, riferendo che la madre stava aggredendo e picchiando la sorella di 20 anni. La richiesta ha attivato l’intervento del nucleo radiomobile dei carabinieri.
L’intervento nell’appartamento
Arrivati sul posto, i militari hanno tentato più volte di entrare nell’alloggio, riuscendo infine ad accedervi. La donna è stata trovata in un evidente stato di alterazione psicofisica, che secondo quanto riferito potrebbe essere collegato a un probabile abuso di sostanze stupefacenti. È stata quindi bloccata e condotta in carcere.
Nel corso dell’intervento, le due ragazze hanno raccontato ai carabinieri di subire da mesi aggressioni verbali e fisiche, oltre a insulti, minacce e percosse. La figlia maggiorenne ha presentato querela nei confronti della madre, mentre la quindicenne è stata affidata a lei.
La convalida dell’arresto
L’arresto è stato convalidato nel pomeriggio di lunedì 14 settembre. La donna è assistita dall’avvocata Carmen Bonsignore. Le contestazioni riguardano una situazione familiare che, stando al racconto delle figlie raccolto dai militari, sarebbe proseguita per diversi mesi prima della richiesta di aiuto.