Una nube di fumo nero è fuoriuscita nella mattinata di martedì 15 settembre 2026 dalle grate del condominio di piazza Bottesini 3, nella zona Barriera di Milano a Torino. Il fumo ha interessato l’area tra la zona verde e il marciapiede, richiamando l’attenzione dei residenti e dei passanti.
L’incendio è stato spento in breve tempo dalle squadre dei vigili del fuoco arrivate dai distaccamenti cittadini. Secondo le prime ricostruzioni, le fiamme e il fumo si sarebbero sviluppati all’interno di una cantina dello stabile, utilizzata come abitazione con posti letto e una cucina. L’origine sarebbe riconducibile, quasi certamente, a un fornellino rimasto acceso.
Due occupanti soccorsi
Nel locale si trovavano un uomo e una donna, entrambi trovati privi di sensi. Gli agenti della polizia di Stato intervenuti sul posto li hanno portati all’esterno e affidati al personale sanitario del 118 Azienda Zero. Le due persone sono state trasportate all’ospedale San Giovanni Bosco in condizioni non gravi.
Gli occupanti, secondo quanto riferito, non avrebbero perso conoscenza per cause direttamente collegate all’incendio. Sul posto è stata avanzata l’ipotesi che avessero assunto droga, circostanza indicata come una presunzione nel resoconto dell’intervento. Non sono riportati ulteriori elementi sugli accertamenti sanitari eseguiti in ospedale.
Controlli su locali e utenze
Dopo lo spegnimento del rogo, sono intervenuti anche diversi tecnici per verificare le condizioni di abitabilità dei locali e la regolarità degli allacciamenti alle utenze. Nel corso delle verifiche è stata accertata una situazione di estremo degrado all’interno dello spazio utilizzato come abitazione.
L’episodio ha riacceso l’attenzione sulle condizioni dello stabile di piazza Bottesini, già segnalate nel tempo dai residenti. Verangela Marino, capogruppo di Fratelli d’Italia in Circoscrizione 6, ha chiesto chiarimenti sugli interventi eventualmente effettuati dall’amministratore condominiale e sulle verifiche svolte dal Comune e dagli altri enti competenti.
La consigliera ha indicato come priorità il controllo delle condizioni di sicurezza e agibilità, il coordinamento tra amministrazione comunale, forze dell’ordine, servizi sociali e amministratori condominiali, oltre all’adozione di eventuali provvedimenti qualora emergano irregolarità o situazioni di pericolo.