Festa urbana

Via Roma pedonale a Torino, il ricordo di Giorgina Siviero

Decine di migliaia hanno raggiunto centro torinese tra appuntamenti, moda, dolci e musica.

Via Roma pedonale a Torino, il ricordo di Giorgina Siviero

Sabato 12 settembre, decine di migliaia di persone hanno raggiunto il centro di Torino per l’inaugurazione della nuova via Roma pedonale. Il nastro è stato tagliato dal sindaco Stefano Lo Russo, dando il via a un programma di iniziative che ha coinvolto le piazze e le strade limitrofe.

La giornata ha trasformato il cuore della città in una festa diffusa, con la partecipazione di torinesi e turisti. Tra le realtà coinvolte anche la storica boutique San Carlo dal 1973, fondata e gestita da Giorgina Siviero, che ha aperto il proprio cortile interno in piazza San Carlo alle iniziative organizzate per l’occasione.

Moda e artigianato nel cortile

Nel cortile della boutique è stata allestita Moda in cortile, un’esposizione di abiti. Il programma prevedeva inoltre dimostrazioni dal vivo nella realizzazione delle caramelle Stratta, con la partecipazione del pasticcere Marco Morandin, e l’esibizione di un quartetto d’archi. L’iniziativa rientrava nel coinvolgimento dei commercianti, chiamati a contribuire con proposte rivolte alla città.

Nei giorni precedenti, Giorgina Siviero aveva anticipato sui propri canali social la partecipazione della boutique: «Tutti noi commercianti partecipiamo dando qualcosa alla città. Nel nostro cortile un quartetto d’archi».

Il ricordo della via Roma di un tempo

Commentando il nuovo assetto della strada, Siviero ha espresso un giudizio complessivamente positivo, pur sottolineando che avrebbe progettato alcuni elementi in modo diverso: «La nuova via Roma mi piace, poi forse io avrei fatto delle cose ancora un po’ diverse». La conclusione, però, è stata favorevole all’intervento: «Non cerchiamo sempre il difetto in una cosa. È stata fatta, evviva».

La commerciante ha poi collegato la trasformazione attuale ai ricordi della propria giovinezza, quando il sabato si andava in centro a fare le cosiddette vasche. Nel suo racconto, la zona di Porta Nuova sul lato sinistro di via Roma era allora poco frequentata e veniva indicata con l’espressione vasca dei cornuti. Siviero ha ricordato anche il sogno, coltivato da giovane, di lavorare proprio in via Roma, in piazza San Carlo.