Chiedere aiuto è l’invito rivolto alle persone con disturbi del comportamento alimentare e ai loro familiari da Cristiana Ivaldi, presidente dell’associazione Lo Specchio Ritrovato. Nata nel 2021, la realtà sostiene le famiglie che affrontano le difficoltà legate a queste patologie e dal 2024 gestisce un servizio di ascolto psicologico senza costi.
Il progetto, denominato Ti accolgo, ti ascolto, ti aiuto, amplia ora la propria presenza sul territorio. Dall’11 settembre il servizio sarà disponibile anche nella sede della Circoscrizione 3, in corso Peschiera, dove le psicologhe dell’associazione riceveranno ogni venerdì dalle 14 alle 17.
Colloqui gratuiti senza Isee
Lo sportello già attivo in via Dego 6 resterà aperto dal lunedì al giovedì, nella fascia oraria compresa tra le 14 e le 17. Per accedere non è richiesto l’Isee e i colloqui, della durata di 45 minuti, sono rivolti sia alle persone che convivono con un Dca sia ai loro familiari. Ogni giornata consente di accogliere fino a quattro persone.
«Non chiediamo l’Isee – spiega Ivaldi –. Le sedute sono gratuite, vogliamo essere un sostegno per chiunque ne abbia bisogno». Il servizio non è limitato ai residenti di una singola zona: l’associazione riferisce di accogliere persone provenienti da Torino e dalla provincia. L’apertura di una seconda sede, secondo la presidente, può rendere più semplice per chi è in difficoltà compiere il primo passo e chiedere un colloquio.
Un sostegno anche per i genitori
Accanto agli incontri individuali, Lo Specchio Ritrovato mantiene in via Dego uno spazio specifico per le famiglie. Il gruppo di auto-mutuo-aiuto si riunisce ogni giovedì alle 18.30, mentre il lunedì lo sportello riserva una parte dell’attività ai colloqui con i genitori.
L’associazione sottolinea che, quando una persona si ammala, l’attenzione tende a concentrarsi sul paziente, lasciando i familiari alle prese con solitudine e difficoltà spesso poco visibili. I disturbi alimentari vengono descritti come patologie complesse e il ruolo dello sportello non è quello di sostituire i servizi sanitari, ma di offrire ascolto, prevenzione e un collegamento con il sistema pubblico.
L’ampliamento è stato reso possibile dalla collaborazione con la Circoscrizione 3, attraverso la disponibilità degli spazi e il sostegno economico. L’obiettivo dichiarato è costruire un presidio di prossimità capace di accompagnare pazienti e famiglie verso i servizi più appropriati.