Ciclo del riciclo

L’e-commerce pesa per il 60% sui rifiuti di carta

Nel sito industriale di Collegno la differenziata arriva al 98%; il materiale può essere recuperato fino a otto volte.

L’e-commerce pesa per il 60% sui rifiuti di carta

Le scatole utilizzate per gli acquisti online rappresentano ormai il 60% dei rifiuti di carta prodotti a Torino. È il dato centrale dell’approfondimento dedicato al peso crescente degli imballaggi legati all’e-commerce e al loro percorso dopo la raccolta differenziata.

Il tema viene osservato nello stabilimento Risma di Collegno, dove arriva la carta raccolta da Amiat. Nel sito, secondo quanto riportato nell’approfondimento, la percentuale di differenziata raggiunge il 98%. Il dato fotografa il livello di selezione del materiale conferito e il ruolo degli impianti nel recupero dei rifiuti cartacei.

Il percorso della carta

Le scatole dell’e-commerce costituiscono una parte rilevante dei conferimenti di carta e cartone. La loro presenza è collegata alla diffusione degli acquisti online, che comportano l’utilizzo di imballaggi destinati a essere raccolti e avviati al recupero. Il materiale viene quindi inserito nel circuito della differenziata gestito sul territorio.

Il processo consente di prolungare l’utilizzo della fibra: la carta può essere riciclata fino a otto volte. Il dato evidenzia il valore della corretta separazione dei rifiuti e del successivo trattamento industriale, senza però eliminare la necessità di gestire i volumi crescenti di confezioni provenienti dalle consegne a domicilio.

L’approfondimento mette così in relazione due aspetti: da una parte l’aumento degli imballaggi in cartone legati all’e-commerce, dall’altra la capacità degli impianti di recuperare il materiale raccolto. Tra Torino e Collegno, la filiera della carta si presenta come uno degli elementi centrali nella gestione dei rifiuti prodotti dagli acquisti online.