In diverse scuole di Torino le attività ripartono in anticipo rispetto all’inizio delle lezioni. Da lunedì gli istituti che hanno aderito all’iniziativa proporranno laboratori facoltativi dedicati a bambini e ragazzi, con programmi che spaziano dal teatro allo sport, dalla natura ai musei. L’obiettivo è accompagnare gli studenti verso il nuovo anno scolastico e offrire un sostegno alle famiglie impegnate nel lavoro dopo il rientro dalle ferie. La prima campanella è prevista per lunedì 14 settembre.
All’istituto comprensivo Salvemini, nel quartiere Mirafiori, sono già circa 80 gli iscritti alla primaria e almeno 15 quelli delle scuole medie. I laboratori si svolgeranno ogni mattina, dalle 8.30 alle 14.30, pranzo compreso, e saranno condotti da un docente dell’istituto insieme a un esperto. Le proposte riguarderanno natura, scienza e lingua inglese. La dirigente Barbara Floris spiega che la scuola ha messo a disposizione spazi e personale per rispondere alle necessità del quartiere e rafforzare il proprio ruolo di riferimento per la comunità.
Teatro, musei e attività sportive
All’istituto comprensivo Gozzi Olivetti, nella zona Madonna del Pilone, partirà invece un laboratorio teatrale di una settimana per gli studenti delle medie. Il progetto sarà gestito interamente dalla scuola e, secondo la dirigente Letizia Adduci, consentirà ai ragazzi di esprimersi liberamente e di sperimentarsi in attività come la scenografia e l’autoriflessione.
All’istituto Morricone, in Barriera di Milano, i bambini delle elementari saranno coinvolti in visite ai musei, sperimentazioni con i colori, alfabetizzazione e attività dedicate alla conoscenza di sé. I percorsi comprenderanno mattinate, pomeriggi e uscite e saranno gratuiti, come riferito dalla dirigente Patrizia Donato Lavitola. All’istituto Pertini, in Borgo Filadelfia, il programma includerà creatività digitale, discipline scientifiche, sport, arte, piscina e cinema. Le attività organizzate con l’ente sportivo Endas saranno invece a pagamento, seppure con prezzi calmierati.
Fondi pubblici e organizzazione degli istituti
La gratuità di alcuni laboratori è resa possibile dai finanziamenti ministeriali ed europei del Piano estate, oltre che dalla disponibilità di docenti e personale. Dove le risorse interne non bastano, gli istituti si affidano ad associazioni esterne, mantenendo in alcuni casi costi ridotti. Al Palazzeschi, in zona Pozzo Strada, l’associazione Verdestate organizza attività al parco Ruffini per l’intera giornata, al costo di 100 euro a settimana, da giugno a settembre.
Al comprensivo Baricco, sempre a Pozzo Strada, sono previsti un camp estivo con attività sportive e ludiche e un percorso di lingua inglese con insegnanti madrelingua, disponibili al mattino e al pomeriggio. Le richieste hanno coperto tutti i posti disponibili: 60 per l’infanzia, 60 per la primaria e 60 per il camp in inglese.
Altri istituti hanno concentrato le proposte nei mesi estivi. È il caso dell’Antonelli Casalegno, a Santa Rita, che nelle prime due settimane di agosto ha prolungato per il terzo anno consecutivo l’estate ragazzi comunale con una scuola estiva. La dirigente Silvia Solia riferisce che l’iniziativa nasce dalla constatazione che alcuni bambini del quartiere trascorrono l’estate senza un adeguato supporto educativo.
Non tutte le scuole, tuttavia, riescono a garantire questo tipo di servizio. Sebbene siano previsti finanziamenti, la gestione organizzativa e operativa resta a carico dei singoli istituti, che devono reperire personale e, quando necessario, coinvolgere soggetti esterni. La dirigente dell’istituto Padre Gemelli, Ketti Krassevez, contesta invece l’anticipo delle attività: a suo giudizio la scuola non dovrebbe sostituirsi al welfare e il compito di sostenere le famiglie dovrebbe spettare all’ente locale. Il confronto sul ruolo degli istituti scolastici resta quindi aperto.