Sicurezza ferroviaria

Incidente al passaggio a livello: sicurezza a rischio a Trofarello

Un incidente con un treno riaccende il dibattito sulla pericolosità del passaggio a livello di via Torino.

Incidente al passaggio a livello: sicurezza a rischio a Trofarello

Questa mattina, un grave incidente si è verificato al passaggio a livello di via Torino a Trofarello, dove una persona è stata investita da un treno in arrivo. Questo attraversamento, considerato pericoloso, è da anni al centro di discussioni riguardanti la sicurezza e la necessità di interventi per eliminarlo.

Il passaggio a livello di via Torino è un incrocio a raso che collega una delle direttrici principali della città, via Torino/ex SR29, con la linea Trofarello-Chieri, lunga 8,5 km e a binario unico, gestita da Rfi (Rete ferroviaria italiana). La vicinanza tra la strada principale, la ferrovia e la viabilità laterale rende questa intersezione particolarmente critica, attirando l’attenzione sia di Rfi che del sindaco.

Costi e soluzioni per la sicurezza

Nel 2022, dopo un sopralluogo, il sindaco aveva dichiarato che Rfi considerava il passaggio a livello «particolare» a causa dell’alto volume di traffico, tanto da valutare la sua soppressione. Tuttavia, la creazione di un sottopasso comporterebbe costi elevati, stimati tra i 7 e gli 8 milioni di euro.

La pericolosità del passaggio a livello ha spinto a considerare l’adozione di un sistema di protezione automatica, il Pai-Pl (Protezione automatica integrativa), che utilizza tecnologia laser o radar per rilevare veicoli intrappolati sui binari quando le barriere sono chiuse. Non è ancora chiaro se il passaggio a livello di Trofarello sia dotato di questa tecnologia.

Punti critici e guasti documentati

Tra i punti critici dell’intersezione vi è il rischio di scavalcamento delle barriere. Il sistema attuale prevede semibarriere con luci rosse lampeggianti, segnale acustico e croce di Sant’Andrea, ma pedoni e ciclisti possono oltrepassarle. Per affrontare questo problema, Rfi ha installato «grembiali» sotto le aste per ridurre lo spazio libero e scoraggiare il superamento delle barriere.

Un altro aspetto preoccupante è la durata delle sbarre abbassate, che possono rimanere in posizione chiusa per 7-8 minuti, creando lunghe code di veicoli e ostacolando il passaggio di ambulanze e vigili del fuoco. Questo è stato evidenziato anche durante un incontro nel 2022. Infine, si segnala un precedente guasto avvenuto il 4 novembre 2019, quando le sbarre rimasero bloccate in posizione alzata, causando ritardi e cancellazioni nella circolazione ferroviaria. Sebbene il sistema automatico abbia fermato i treni, la questione dell’affidabilità del passaggio a livello rimane aperta.