Torino Spettacoli prepara la nuova stagione del Teatro Erba con un progetto incentrato sulla continuità delle produzioni e sulla costruzione di un repertorio destinato a durare nel tempo. L’obiettivo è trasformare la sala di corso Moncalieri in un luogo stabile per spettacoli ripresi, rinnovati e proposti attraverso cicli di repliche, secondo un modello che richiama le esperienze del repertory theatre anglosassone.
«Dal 1995 siamo teatro stabile privato e torneremo a valorizzare una delle nostre caratteristiche», spiega Irene Mesturino, direttrice artistica insieme a Girolamo Angione. La scelta nasce dalla convinzione che uno spettacolo non debba esaurirsi nella stagione del debutto, ma possa continuare a vivere e a modificarsi grazie al rapporto con il pubblico e alla ripresa nel tempo.
Un modello costruito sulle repliche
Il progetto non rappresenta una semplice imitazione dei modelli stranieri, ma deriva dall’esperienza maturata dalla compagnia con titoli capaci di restare in scena per mesi o anni. Tra gli esempi citati c’è il percorso avviato con i gialli di Agatha Christie e con la trasformazione del Gioiello, nel 2000, da cinema a sala teatrale. L’operazione fu sostenuta dall’intuizione di Gian Mesturino, operatore culturale e architetto, con l’intento di sperimentare in Italia una prosa brillante ispirata al long running e di valorizzare le produzioni nate in città.
Il caso più significativo è Forbici Follia, pièce scritta da Paul Portner e portata in scena dalla Compagnia Torino Spettacoli. Nel 2025 lo spettacolo ha raggiunto il traguardo dei venticinque anni di repliche. La formula interattiva coinvolge gli spettatori nella costruzione della storia, che cambia a ogni recita. Il titolo tornerà in cartellone dal 26 dicembre al 18 gennaio.
Classici e nuove proposte
L’inaugurazione della stagione è prevista il 26 settembre con Pinocchio, rilettura del personaggio creato da Carlo Collodi. La messinscena sarà diretta da Roberto Totola e coinvolgerà anche artisti con disabilità. Nel programma rientra inoltre il Festival di Cultura Classica, giunto alla ventottesima edizione, che unisce testi antichi e interpretazioni contemporanee.
La rassegna si svolgerà dal 14 al 29 ottobre e proporrà alcuni titoli già parte del repertorio della compagnia, tra cui Il soldato fanfarone e La commedia delle 3 dracme di Plauto, oltre ad Anfitrione di Molière. Sono previste anche due novità: Citofonare Seneca, testo di Paolo Accossato dedicato all’attualità del drammaturgo latino, e L’imbroglione, commedia plautina inserita nel programma del Gioiello per il cartellone FdF.
Il calendario proseguirà fino a maggio 2027, con spettacoli rivolti a un pubblico diversificato. Tra le linee di sviluppo indicate da Torino Spettacoli c’è anche la sostenibilità: l’idea è prolungare la vita delle produzioni evitando di archiviarle dopo poche recite, attraverso il riutilizzo di scene e costumi, l’impiego di materiali biodegradabili e la revisione dei progetti audio e luci.