Un tentativo di furto con la tecnica della spaccata è stato messo a segno nella notte di mercoledì 23 settembre 2026 ai danni della gioielleria Gallia, in via Gramsci 12, nel centro di Torino. I ladri hanno utilizzato una Alfa Romeo Giulietta come ariete per abbattere la serranda del negozio, specializzato nella vendita di orologi di lusso.
L’automobile era stata rubata alcuni giorni fa in periferia. Il rumore provocato dall’impatto contro la saracinesca ha svegliato alcuni residenti, che hanno dato l’allarme. Poco dopo è arrivata una pattuglia del nucleo radiomobile dei carabinieri, ma i responsabili avevano già lasciato la zona.
La fuga verso l’autostrada
Secondo la prima ricostruzione, tre persone incappucciate sono salite a bordo di una seconda vettura, un’Audi RS3, guidata da un quarto complice. Il gruppo si è allontanato a forte velocità, dando origine a un inseguimento per le strade della città. Le auto avrebbero raggiunto quasi 200 chilometri orari, mentre la centrale operativa inviava altre pattuglie del radiomobile.
La vettura è passata da corso Vittorio Emanuele II, corso Inghilterra e corso Venezia, per poi raggiungere il raccordo Torino-Caselle e imboccare la direzione dell’autostrada Torino-Milano. Durante la fuga, i malviventi hanno lanciato contro le auto dei militari un piccolo compressore e hanno spruzzato la polvere di tre estintori, scagliando infine anche gli apparecchi sulla carreggiata.
Gli oggetti abbandonati
Le pattuglie sono riuscite a evitare gli ostacoli senza riportare conseguenze. Nel corso dell’inseguimento, i fuggiaschi si sono inoltre liberati di un paio di cesoie idrauliche, anch’esse schivate dalle vetture dei carabinieri.
Gli investigatori hanno avviato la caccia alla banda e stanno verificando la provenienza dell’attrezzatura. Non viene escluso che le cesoie siano state rubate nei giorni scorsi dal comando dei vigili del fuoco di corso Regina Margherita. È al vaglio anche l’ipotesi che i quattro autori siano coinvolti in altri assalti a negozi compro-oro avvenuti nel Torinese nelle ultime settimane. Al momento, nel testo non vengono riferiti arresti.