Guida astronomica

Settembre, sette appuntamenti per osservare il cielo

Date e orari dei fenomeni visibili nel mese, dalla congiunzione tra Luna, Giove e Marte alla Stazione Tiangong

Settembre, sette appuntamenti per osservare il cielo

Il mese di settembre propone sette appuntamenti astronomici per gli osservatori del cielo, tra fenomeni visibili a occhio nudo e altri che richiedono l’uso di strumenti. Il calendario, riferito al 2026, comprende congiunzioni planetarie, uno sciame meteorico, l’occultazione di Venere, l’equinozio d’autunno, il plenilunio e i passaggi della Stazione Spaziale Cinese.

I fenomeni della prima metà del mese

Il primo appuntamento è fissato per domenica 6 settembre, nelle ore che precedono l’alba. Guardando verso est sarà possibile osservare una sottile falce di Luna calante in congiunzione con Marte, mentre poco più in basso apparirà Giove. I tre corpi celesti saranno visibili a occhio nudo prima che la luce del Sole renda più difficile l’osservazione.

Nella notte tra mercoledì 9 e giovedì 10 settembre è previsto il picco delle Epsilon Perseidi, uno sciame meteorico minore rispetto a quello di agosto. La vicinanza della Luna alla fase nuova dovrebbe favorire la visibilità delle meteore, grazie a un cielo più buio.

Tra gli eventi più particolari figura l’occultazione di Venere da parte della Luna, prevista per lunedì 14 settembre. Il fenomeno si verificherà in pieno giorno e sarà osservabile anche da Torino e dal Piemonte, tra le 11:30 e le 12:40. Una sottilissima falce lunare nasconderà completamente il pianeta. Per l’osservazione sarà necessaria la massima prudenza: binocoli e telescopi non devono mai essere puntati verso il Sole, presente nella stessa porzione di cielo, per evitare danni permanenti alla vista.

Nella prima metà del mese, fino a circa martedì 15 settembre, sarà inoltre possibile avvistare dopo il tramonto i passaggi della Stazione Spaziale Cinese Tiangong. Le transizioni, previste indicativamente tra le 20:30 e le 21:45, dureranno da tre a cinque minuti. La stazione apparirà come un punto luminoso in movimento da ovest verso est e sarà osservabile senza attrezzatura.

L’equinozio e la Luna del Raccolto

Mercoledì 23 settembre segnerà l’equinozio d’autunno, previsto alle 02:05 ora italiana. In quel momento la Terra raggiungerà il punto della propria orbita in cui il Sole si trova sopra l’equatore, dando avvio astronomico all’autunno nell’emisfero boreale e rendendo equivalenti, in linea generale, le ore di luce e quelle di buio.

Sabato 26 settembre Nettuno sarà in opposizione rispetto al Sole. Il pianeta raggiungerà la minima distanza dalla Terra del periodo e resterà visibile per tutta la notte, ma non potrà essere individuato a occhio nudo. Per distinguere il suo debole disco azzurro sarà necessario un telescopio. Nella stessa serata Saturno sorgerà sempre più presto e sarà uno dei riferimenti più luminosi del cielo serale, osservabile anche con piccoli strumenti amatoriali.

La medesima data porterà anche il plenilunio, noto come Luna del Raccolto. La denominazione deriva dalla tradizione dei nativi americani e indica la Luna piena più vicina all’equinozio d’autunno. Il suo chiarore consentiva ai contadini di prolungare il lavoro nei campi dopo il tramonto, prima dell’arrivo dell’inverno. La luminosità della Luna piena, tuttavia, renderà quasi impossibile osservare Nettuno nella stessa notte.

A Torino, per ridurre il disturbo delle luci urbane, sono indicati il Parco del Valentino, la Pellerina, il parco di Stupinigi, la collina di Superga e il Monte dei Cappuccini. Per Tiangong e per i fenomeni visibili a occhio nudo non sono necessari strumenti, mentre l’osservazione di Nettuno richiede un telescopio.