Verifica tributaria

Sequestrati oltre un milione e una Ferrari per evasione fiscale

Misura coinvolge società attiva nel trasporto merci, due amministratori: contestate dichiarazioni mendaci sui crediti relativi al gasolio.

Sequestrati oltre un milione e una Ferrari per evasione fiscale

La Guardia di finanza ha sequestrato disponibilità finanziarie e patrimoniali per oltre un milione di euro a una società di trasporto merci su strada con sede a Torino e ai suoi due amministratori, uno formalmente nominato e l’altro ritenuto amministratore di fatto. Tra i beni interessati dal provvedimento figura anche una Ferrari Purosangue.

Il sequestro preventivo è stato disposto nell’agosto 2026 da un giudice del Tribunale di Torino, su richiesta della Procura. Il provvedimento è arrivato al termine di una verifica fiscale eseguita dal Nucleo di polizia economico-finanziaria del capoluogo piemontese, che ha esaminato la gestione fiscale e finanziaria dell’impresa.

Le contestazioni fiscali

Secondo la ricostruzione degli investigatori, nel periodo compreso tra il 2021 e il 2025 la società avrebbe presentato all’Agenzia delle dogane e dei monopoli diverse dichiarazioni mendaci per ottenere crediti d’imposta legati al gasolio commerciale. Attraverso queste dichiarazioni, l’impresa avrebbe sottratto all’accertamento e al pagamento dell’accisa una somma superiore a un milione di euro.

Il credito maturato sarebbe stato successivamente impiegato per effettuare indebite compensazioni con altre imposte dovute, per un importo complessivo superiore a 900mila euro. Gli accertamenti bancari e le attività di polizia giudiziaria avrebbero inoltre consentito di ricostruire una gestione aziendale riconducibile a un amministratore di fatto diverso dal rappresentante legale e di individuare il reimpiego dei profitti in attività economiche.

Perquisizioni e beni sequestrati

Le ipotesi di reato contestate comprendono la falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico, l’autoriciclaggio, l’indebita compensazione, la sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte e la sottrazione all’accertamento o al pagamento dell’accisa sui prodotti energetici.

Il provvedimento ha riguardato le somme presenti sui conti correnti della società e dei due amministratori, oltre alla Ferrari Purosangue in uso all’amministratore di fatto. Il valore complessivo dei beni sottoposti a sequestro è stato determinato in misura equivalente al profitto dei reati contestati. Nel corso dell’operazione, i militari hanno eseguito anche perquisizioni domiciliari e nelle sedi dell’azienda, con l’obiettivo di acquisire ulteriore documentazione utile agli accertamenti.