La divisione anticrimine della Questura di Torino ha eseguito un maxi-sequestro nei confronti di due persone con numerosi precedenti per truffe ai danni di anziani. Il provvedimento, disposto dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale, riguarda beni ritenuti riconducibili ai proventi dei raggiri compiuti nel Torinese.
Sono stati posti sotto sequestro due autovetture sportive, un orologio di lusso, numerosi monili in oro e denaro contante. L’operazione ha inoltre interessato due villette nell’area sud della cintura torinese, entrambe completamente ultimate e arredate.
L’inchiesta sui raggiri
Il sequestro nasce da un’inchiesta condotta dalla Squadra Mobile nel gennaio scorso. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, i due indagati avrebbero conquistato la fiducia delle vittime presentandosi come tecnici comunali o appartenenti alle forze dell’ordine.
Le persone prese di mira erano soprattutto anziani particolarmente vulnerabili, derubati del denaro e degli oggetti preziosi custoditi nelle loro abitazioni. I colpi sarebbero stati messi a segno in diversi comuni del territorio torinese.
La misura di prevenzione
Gli investigatori hanno rilevato, a carico dei due destinatari, un tenore di vita ritenuto incompatibile con i redditi dichiarati. Tra gli elementi valutati figurano il possesso di beni di lusso e auto sportive, oltre alle abitazioni realizzate e arredate, secondo l’ipotesi investigativa, con il denaro ottenuto dalle truffe.
La proposta di sequestro è stata avanzata dal questore Massimo Gambino e accolta dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale. Il questore ha inoltre chiesto l’applicazione della sorveglianza speciale, motivata dall’elevata pericolosità sociale ritenuta a carico dei due soggetti, per la durata rispettivamente di cinque e tre anni.