Keith Butig, 22 anni, nega di avere avuto un ruolo nell’omicidio di Fabio Colapietro e nell’occultamento del cadavere. La giovane è stata fermata nell’ambito dell’inchiesta sul ritrovamento del corpo dell’uomo in un alloggio di via Gulli, a Torino.
La ricostruzione della difesa
A riferire la posizione della donna è il suo avvocato, Francesco Rotella. Secondo quanto spiegato dal legale, Butig non avrebbe partecipato né all’uccisione né alle operazioni successive per nascondere il corpo.
La giovane avrebbe raccontato di essersi chiusa in un’altra stanza mentre si consumavano i fatti. In quel momento, secondo la versione riferita dalla difesa, sarebbe stata sotto l’effetto di sostanze e, pur essendo consapevole di quanto era accaduto, non avrebbe preso parte direttamente al delitto.
Le contestazioni
L’avvocato sostiene che il ruolo attribuibile alla 22enne sarebbe limitato all’acquisto dei sacchi utilizzati per la gestione del cadavere. La difesa respinge quindi l’ipotesi di una sua partecipazione materiale all’omicidio o all’occultamento del corpo.
Nei confronti di Butig sono state formulate accuse di favoreggiamento e di concorso nella soppressione del cadavere. La vicenda è al centro degli accertamenti sull’omicidio di Colapietro, mentre la posizione della giovane dovrà essere valutata sulla base degli elementi raccolti dagli investigatori e delle dichiarazioni rese dalla difesa.