Il progetto per il nuovo Museo del Toro accanto al Filadelfia entra nella fase della ricerca dei finanziamenti. Per realizzare la struttura servono 7 milioni di euro, mentre i tempi indicati prevedono 15 mesi per la costruzione. L’iniziativa è stata presentata al Museo del Toro di Grugliasco, alla presenza di rappresentanti delle istituzioni cittadine, fondazioni bancarie e del Torino.
A fare da ambasciatori del progetto sono stati Renato Zaccarelli, presidente del Collegio dei Fondatori, e Claudio Sala, consigliere del cda della Fondazione. L’obiettivo è trasferire accanto allo storico impianto del Filadelfia la memoria del club e della sua tifoseria, riunendo cimeli e testimonianze della storia granata in uno spazio dedicato.
La ricerca dei finanziatori
Il padrone di casa Mecu Beccaria, affiancato dal presidente della Fondazione Filadelfia Luca Asvisio, ha illustrato la necessità di passare dalla gestione amatoriale a una dimensione professionale. Beccaria ha spiegato di aver visitato 34 musei nel mondo e ha sottolineato che quello del Toro è l’unico, tra quelli conosciuti, a essere gestito direttamente dai tifosi. Ora la priorità è individuare i soggetti disposti a sostenere economicamente l’intervento.
Un primo impegno è arrivato dall’assessore regionale Paolo Bongioanni, che ha annunciato l’organizzazione di un tavolo tecnico entro novembre. Al telefono è intervenuto anche il presidente della Regione Alberto Cirio. Bongioanni ha ipotizzato la possibilità di destinare al museo la quota legata al turismo prevista per la provincia di Torino.
Il ruolo delle istituzioni e del Torino
L’assessore comunale allo Sport Mimmo Carretta ha definito il museo un elemento legato all’identità e alla crescita della città, collegandolo al rilancio del Borgo Filadelfia e della cittadella granata, che comprende anche il Robaldo e lo stadio. Paola Casagrande, vicepresidente della Fondazione Crt, e Federico Viano, esponente della governance della Compagnia di San Paolo, hanno manifestato attenzione al progetto, ricordando l’importanza del permesso di costruire e di una collaborazione ampia.
Alla presentazione era presente anche il Torino, rappresentato da Giuseppe Ferrauto. Il club valuterà un eventuale intervento dopo aver ricevuto il business plan, che secondo quanto riferito non è ancora stato presentato. Per l’intero percorso si parla di tre anni, con la possibilità che un anno venga assorbito dalla gara d’appalto.
Zaccarelli ha infine richiamato il valore affettivo dell’iniziativa e la responsabilità di custodire la memoria del club per le generazioni future. La prospettiva indicata è quella di collocare il museo vicino al Filadelfia, considerato il luogo simbolico in cui riportare la storia degli Invincibili.