Due bidoni di letame sono stati versati in piazza Palazzo di Città, a Torino, durante la manifestazione organizzata in occasione dello sciopero generale del 30 ottobre 2026. Il gesto dimostrativo è stato compiuto da alcuni agricoltori a pochi metri dai portici del municipio.
L’azione si è svolta nel corso del corteo partito dal centro cittadino e promosso dall’Unione sindacale di base. La mobilitazione ha riunito i manifestanti intorno alla contestazione del riarmo e alle difficoltà legate al carovita, temi indicati tra le ragioni della giornata di sciopero.
La protesta davanti al municipio
Dal furgone in testa alla manifestazione, lo speaker ha rivendicato il significato dell’iniziativa, sostenendo che i partecipanti intendessero rispondere ai tentativi di fermare lo sciopero. Il messaggio diffuso durante il corteo ha collegato il gesto al futuro che, secondo i manifestanti, verrebbe imposto dalle politiche di riarmo e dalle misure contestate.
La protesta torinese si inserisce in una giornata di mobilitazione più ampia, con cortei organizzati in decine di piazze italiane. Nel capoluogo piemontese, il versamento del letame davanti alla sede comunale ha rappresentato una delle azioni dimostrative della manifestazione, senza che nel testo siano riportati ulteriori provvedimenti o conseguenze legati al gesto.
Il corteo nel centro di Torino
Il corteo ha attraversato il centro di Torino nell’ambito dello sciopero generale indetto dall’Usb. La mobilitazione ha avuto come principali bersagli il riarmo e l’aumento del costo della vita, mentre la presenza degli agricoltori e il gesto compiuto davanti al municipio hanno dato visibilità alla protesta locale.