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L’eclissi richiama oltre mille visitatori a Superga

Tramvia aperta e linea 79B registrano affluenza e attese a Sassi

L’eclissi richiama oltre mille visitatori a Superga

Un oscuramento del Sole visibile al 94 per cento ha richiamato migliaia di persone verso i principali punti panoramici. Nella serata di mercoledì 12 agosto, l’eclissi solare ha spinto torinesi e turisti a muoversi attraverso la città per assistere a uno spettacolo astronomico di rara frequenza.

Tra le destinazioni più gettonate c’è stata la Basilica di Superga, raggiunta da numerosi visitatori anche grazie al potenziamento del trasporto pubblico predisposto da Gtt. Molti hanno scelto di lasciare l’auto e utilizzare i collegamenti attivati per l’occasione, in alternativa ai mezzi privati e ai possibili disagi legati all’affluenza.

Oltre mille passeggeri verso la collina

Secondo i dati disponibili, più di mille persone hanno utilizzato nella giornata l’apertura straordinaria della tramvia e il potenziamento della linea 79B per raggiungere Superga. Il percorso prevedeva anche il passaggio sulle linee 68 e 15, utilizzate per arrivare a Sassi, il punto di interscambio con i collegamenti diretti verso la basilica.

Le stesse linee potenziate hanno registrato un’affluenza elevata, superiore alle aspettative più prudenti. L’organizzazione del servizio ha consentito di accompagnare un numero consistente di passeggeri verso uno dei luoghi scelti per osservare l’eclissi, insieme al Monte dei Cappuccini e al Colle della Maddalena.

Attese e sovraffollamento a Sassi

Il flusso di passeggeri ha però provocato alcune criticità. Alla fermata di interscambio di Sassi si sono formate code e diversi gruppi di persone hanno atteso il bus diretto a Superga. Intorno alle 19.20, in coincidenza con l’inizio dell’eclissi, l’affluenza ha raggiunto il momento di maggiore intensità, con mezzi molto affollati e difficoltà nel trovare posto a bordo.

Per evitare di perdere la parte più attesa dell’evento, alcune persone hanno scelto infine di affrontare il percorso a piedi fino alla basilica. L’eclissi, durata circa un’ora, ha così modificato la mobilità verso la collina, concentrando in un arco di tempo ristretto un numero consistente di visitatori e mettendo sotto pressione i collegamenti straordinariamente attivati.