Indagini lampo

Fermato il 22enne accusato di aver aggredito un’anziana

Una donna di 84 anni aveva reagito ai colpi, obbligando l'uomo a fuggire con un monopattino.

Fermato il 22enne accusato di aver aggredito un’anziana

Una donna di 84 anni è stata aggredita a pugni durante un tentativo di rapina nel quartiere Parella, a Torino. L’episodio è avvenuto nel giorno di Ferragosto, mentre l’anziana passeggiava per le vie della zona insieme a un’amica.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’aggressore avrebbe notato la collana d’oro indossata dalla donna e l’avrebbe seguita. In un secondo momento le si sarebbe avvicinato, colpendola con alcuni pugni a un fianco nel tentativo di strapparle il gioiello.

La fuga dopo la reazione della vittima

Le urla della 84enne e la sua reazione immediata hanno però fatto desistere l’uomo, che si è dato alla fuga a bordo di un monopattino. La vittima ha presentato denuncia e gli agenti della sezione Antirapine della Squadra Mobile di Torino hanno avviato gli accertamenti per identificare il responsabile.

Un passaggio decisivo è arrivato dalla ricostruzione dell’aggressione effettuata insieme alla vittima sul luogo del fatto. Gli investigatori hanno raccolto gli elementi utili e analizzato le immagini registrate da una telecamera di videosorveglianza presente nelle vicinanze.

I filmati hanno permesso di ricostruire la tentata rapina e la successiva fuga dell’uomo. Gli approfondimenti hanno portato gli agenti nel quartiere Barriera di Milano, dove nella giornata di giovedì 20 agosto è stato individuato un 22enne ritenuto responsabile dell’aggressione.

Il fermo e il trasferimento in carcere

Al momento dell’intervento, il giovane indossava ancora alcuni degli abiti che, secondo gli investigatori, aveva portato durante l’azione. Nei suoi confronti è scattato il fermo sulla base dei gravi indizi raccolti e in considerazione del concreto pericolo di reiterazione del reato e della possibile fuga.

Il 22enne è risultato senza fissa dimora e irregolare sul territorio italiano. Dopo il fermo è stato portato nel carcere Lorusso e Cutugno di Torino, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria fino al termine delle indagini. La posizione dell’uomo dovrà ora essere esaminata nelle successive fasi del procedimento.