Rapporto annuale

Cooperative torinesi, 40mila addetti e segnali di tenuta

La rilevazione camerale fotografa 910 realtà attive e 2,4 miliardi di valore della produzione nel 2025.

Cooperative torinesi, 40mila addetti e segnali di tenuta

Sono 910 le cooperative attive a Torino, con un’occupazione complessiva di 39.595 addetti. È il quadro che emerge dall’indagine annuale della Camera di Commercio, secondo cui nel 2025 il comparto ha generato 2,4 miliardi di euro di valore della produzione. Le realtà operano soprattutto nei servizi alle persone e alle imprese e rappresentano una componente significativa del tessuto economico e sociale del capoluogo piemontese.

Il sistema cooperativo torinese risulta articolato in ambiti differenti, dalla manifattura all’educazione. Tra gli esempi citati nell’indagine c’è Mbs Motorcycle, cooperativa nata lo scorso aprile attraverso un’operazione di workers buyout. L’iniziativa ha consentito a tre ex dipendenti storici di Tacita, azienda specializzata nella produzione di moto elettriche da fuoristrada finita in liquidazione pochi mesi prima, di salvaguardare competenze, brevetti e know-how accumulati in quindici anni di attività.

La ripartenza nella produzione motociclistica

Il vicepresidente Roberto Melis, insieme ai soci Luca Sardo e Umberto Bossa, ha spiegato che la nuova impresa sta ripartendo dal segmento delle Pit-Bike, moto di dimensioni più contenute destinate al fuoristrada. Parallelamente prosegue lo sviluppo di modelli da rally per le competizioni, grazie alla collaborazione con l’ex pilota Oscar Polli. L’obiettivo indicato è arrivare entro la fine del 2027 a produrre 85 Pit-Bike, oltre a prototipi da competizione e, se le condizioni lo consentiranno, due moto da rally.

Mbs Motorcycle punta a realizzare internamente gran parte dei componenti, dal telaio al forcellone, dal motore alla ciclistica. Tra i progetti futuri figurano l’ampliamento della gamma, il recupero di iniziative già avviate dalla precedente azienda e lo sviluppo di eventuali moto stradali attraverso l’aggiornamento dei modelli esistenti. La cooperativa valuta inoltre un possibile ingresso nel settore del cross, con l’obiettivo di mantenere sul territorio una parte delle competenze produttive e ingegneristiche.

Servizi educativi per ragazzi neurodivergenti

Opera invece nell’ambito sociale ed educativo Space Heroes, cooperativa fondata e presieduta da Cinzia Coenda. La struttura si rivolge a bambini e ragazzi con plusdotazione cognitiva, cioè con un quoziente intellettivo pari o superiore a 130, anche in presenza di profili di autismo di livello 1. Secondo la presidente, si tratta di giovani che possono incontrare difficoltà nel percorso scolastico e sociale, nonostante dispongano spesso di una maggiore autonomia.

Space Heroes ha iniziato a fornire servizi di base di psicologia, logopedia e psicomotricità sulla base delle esigenze espresse dalle famiglie. Il gruppo è formato da otto psicologi e psicoterapeuti e segue attualmente una trentina di famiglie. Ogni settimana vengono organizzati laboratori e progetti con attività manuali e cognitive. Tra le iniziative figura la collaborazione con la Fattoria Roggero, specializzata in apicoltura anche per finalità didattiche e sociali. La cooperativa promuove inoltre serate informative rivolte a famiglie e docenti sulla plusdotazione cognitiva.

I servizi alle persone rappresentano il principale comparto per l’occupazione: valgono il 33,7% del valore della produzione e il 57,5% degli addetti. I servizi alle imprese incidono invece per il 24,9% della produzione e per il 32,5% dell’occupazione. Nel 2025 Legacoop Piemonte, Confcooperative Piemonte Nord, AGCI Piemonte e UE.Coop Piemonte riuniscono complessivamente 1.067 cooperative associate a livello regionale, 723 delle quali con sede legale nella città metropolitana di Torino.

Massimiliano Cipolletta, presidente della Camera di Commercio di Torino, ha evidenziato la contrazione del sistema negli ultimi anni, ma anche la sostanziale tenuta dell’occupazione e le prospettive positive indicate dagli intervistati. Rilevante è anche la presenza di donne e giovani: l’85,2% delle imprese ha almeno una donna in organico, mentre il 70,9% impiega almeno un addetto con meno di 35 anni. Al primo semestre 2026 le cooperative torinesi risultano in calo dell’1,6% rispetto alla fine del 2025, soprattutto per la diminuzione delle consistenze e la scarsità di nuove iscrizioni.